(Teleborsa) - La collaborazione fra SACE e SIMEST per l'internazionalizzazione, che consente alle imprese italiane di beneficiare congiuntamente dei vantaggi della copertura assicurativa di SACE e del Contributo Export in conto interessi a fondo perduto di SIMEST, ha prodotto risultati positivi nel primo semestre 2026. I numeri confermano l'importanza di concedere tempi di pagamento più lunghi, ma anche di assicurarsi contro il rischio di mancato pagamento, ai fini dell'aggiudicazione di una commessa all'estero.

SACE ha deliberato 525 operazioni di Credito Fornitore, per un valore complessivo di 550 milioni di euro, in crescita del 54% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso periodo , SIMEST (Gruppo CDP) ha ammesso al Contributo Export circa 50 operazioni, per circa 100 milioni di euro di quota capitale dilazionata (+218%), cui si aggiungono altre 65 operazioni in pipeline per un controvalore di circa 150 milioni di euro. Le operazioni riguardano soprattutto PMI e Mid Cap provenienti prevalentemente da Lombardia, Veneto e Toscana.

Le commesse supportate raggiungono mercati in tutti i continenti: dall’Africa e dal Nord Africa, con Tanzania, Angola, Egitto e Algeria, al Medio Oriente, con Turchia, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita; dall’Asia, con India e Malesia; dall’America Latina, con Colombia e Argentina. La diversificazione riguarda anche i settori, dalla meccanica strumentale al tessile, fino alla lavorazione di materie plastiche e metalli.

Il numero di aziende che hanno fatto ricorso a questi strumenti è cresciuto nel tempo, grazie alla semplicità e flessibilità del Credito Fornitore e della sua capacità di diventare una modalità ricorrente di sviluppo commerciale. Il percorso si rafforza anche attraverso la collaborazione con primarie società di trading specializzate nel credito all’esportazione, tra cui FORTY-FOUR, EXETRA e IMAGRO.

"Nei mercati internazionali, offrire condizioni di pagamento competitive può fare la differenza nell’aggiudicarsi una commessa. Il Credito Fornitore permette alle imprese di trasformare questa esigenza in un vantaggio commerciale, proteggendo il credito e preservando un solido equilibrio finanziario – ha dichiarato Michele Pignotti, Amministratore Delegato di SACE –. La collaborazione con SIMEST, in linea con il piano strategico SACE50, rafforza il nostro impegno per accompagnare il Made in Italy sui mercati globali, diversificare l’export e sostenere la competitività del Paese".

"Molte imprese italiane hanno prodotti e tecnologie competitivi, ma per conquistare i mercati esteri devono poter affiancare alla qualità dell’offerta condizioni finanziarie altrettanto attrattive. Il Contributo Export di SIMEST, integrato con la copertura SACE, rende più sostenibile la dilazione e rafforza la capacità delle imprese, soprattutto PMI, di aprire nuove opportunità commerciali” – ha affermato Regina Corradini D’Arienzo, Amministratore Delegato di SIMEST –. È il valore del Sistema Italia, sotto la guida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: strumenti complementari, competenze coordinate e un unico obiettivo, far crescere l’export e la presenza del Made in Italy nel mondo".

Per ampliare l’accesso allo strumento, SACE e SIMEST hanno sviluppato anche un programma congiunto di formazione e promozione con i principali istituti bancari e finanziari. Ad oggi sono stati coinvolti 8 istituti di cedito, realizzate 10 tappe e raggiunte oltre 600 imprese italiane. L’iniziativa proseguirà per tutto il 2026, con l’obiettivo di accompagnare un numero sempre maggiore di aziende nella strutturazione di offerte export più competitive e sostenibili.