(Teleborsa) - "Dal punto di vista industriale, penso che sarebbe una fusione molto solida".
E' quanto dichiarato da Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco BPM, durante la conference call sulla semestrale in merito a una possibile aggregazione con Crédit Agricole Italia, spiegando che quella con il gruppo francese "è sempre stata una possibilità sul tavolo" da quando Agricole è diventato azionista del Banco.
Nel caso in cui questa opportunità "diventasse reale e praticabile", il board "la esaminerebbe nell'interesse di tutti gli azionisti della banca", ha affermato l'AD, ammettendo comunque di non conoscere quale possa essere l'orientamento del governo e ricordando che "ci sono regole e procedure che devono essere rispettate".
Castagna ha anche affrontato la questione MPS, un capitolo che considera oramai chiuso, confermando che la decisione di interrompere le consultazioni con la banca senese è stata assunta "esclusivamente dal cda della banca" con una votazione unanime, inclusi i consiglieri sostenuti da Agricole.
"Dopo mesi di attesa non siamo riusciti a capire quale tipo di operazione, quali numeri e quale valore per i nostri azionisti questa transazione avrebbe comportato. Ritenevamo che potesse rappresentare un'importante opportunità industriale, ma purtroppo questa possibilità non si è concretizzata".
"Non eravamo più nelle condizioni, per ragioni di tempi, di perseguire un'operazione alternativa" dopo che si è concretizzata l'offerta pubblica promossa da Intesa Sanpaolo.