(Teleborsa) - Il presidente statunitense Donald Trump è tornato a parlare dei negoziati con l'Iran, sostenendo che Teheran sia alla ricerca di un'intesa con Washington. In un'intervista a Punchbowl News, Trump ha dichiarato: "Vogliono un accordo. È ovvio, non vogliono essere bombardati".

Sul fronte interno iraniano, il sito IranWire – testata con sede a Londra che si avvale di giornalisti della diaspora e di collaboratori interni al Paese – ha riportato che la Guida Suprema Ali Khamenei si troverebbe in "condizioni critiche" e potrebbe essere "in punto di morte". Secondo quanto riferito da due fonti vicine all'amministrazione del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, ai vertici del regime circolerebbero con insistenza voci relative a condizioni di salute estremamente gravi della Guida Suprema.

Il sito segnala inoltre che Mojtaba Khamenei non avrebbe incontrato alcun membro del governo dopo l'attacco statunitense del 28 febbraio al complesso della Guida Suprema, nel quale sarebbero rimasti uccisi il padre e altri familiari.

Si tratta al momento di indiscrezioni non confermate ufficialmente da fonti iraniane governative. Da quando Mojtaba Khamenei ha assunto la guida del Paese, non è mai apparso in pubblico né ha tenuto discorsi; le uniche comunicazioni attribuitegli sono alcune lettere pubblicate dalle agenzie di stampa ufficiali. Questa assenza ha alimentato le speculazioni sullo stato di salute e sulla stessa sopravvivenza della terza Guida Suprema della Repubblica Islamica. Una fonte vicina al governo di Pezeshkian, pur confermando che finora nessun membro del governo ha incontrato Mojtaba Khamenei, ha dichiarato che le sue condizioni fisiche sono precarie: "Non ci sorprenderebbe apprendere presto la notizia del suo martirio", ha detto.