(Teleborsa) - Stop ai distacchi delle forniture elettriche per morosità nei giorni caratterizzati da temperature estreme e allerta rossa. È la richiesta del Codacons, che, di fronte alle ondate di calore che stanno interessando l’Italia, chiede una tutela specifica per le famiglie in difficoltà.

La sospensione dell’energia elettrica durante periodi di caldo eccezionale può infatti determinare conseguenze che vanno ben oltre il disagio domestico. Senza corrente non funzionano condizionatori e sistemi di raffrescamento, frigoriferi necessari alla conservazione di alimenti e medicinali e altri dispositivi essenziali.

Una situazione particolarmente delicata per anziani soli, persone affette da patologie croniche, famiglie con minori e cittadini in condizioni di disagio economico. In molti casi, inoltre, la morosità non deriva da una scelta volontaria, ma da difficoltà economiche crescenti o, talvolta, da controversie legate a contratti non richiesti, fatturazioni contestate e pratiche commerciali scorrette.

Per questo il Codacons chiede l’introduzione di un meccanismo automatico che sospenda temporaneamente i distacchi nelle aree interessate dalle allerte rosse per temperature estreme.

Una misura emergenziale che non cancellerebbe i debiti degli utenti: terminata l’emergenza, dovrebbero essere previste modalità di recupero dei crediti e piani di rientro compatibili con le condizioni economiche delle famiglie.

"Durante un’ondata di caldo estremo l’energia elettrica è un bene essenziale, al pari dell’acqua potabile. Privare una famiglia della corrente quando le temperature raggiungono livelli potenzialmente pericolosi significa impedirle di utilizzare strumenti indispensabili per proteggersi dal caldo e conservare alimenti e medicinali. Chiediamo quindi che, in presenza di allerte da bollino rosso, i distacchi per morosità siano automaticamente sospesi e rinviati al termine dell’emergenza".

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