(Teleborsa) - A partire da oggi, giovedì 13 agosto, entrano in vigore nell'Unione europea le nuove norme sulla progettazione, la produzione, la raccolta e il trattamento dei veicoli a fine vita. L'obiettivo è rafforzare la circolarità del settore automobilistico, ridurre i rifiuti e sostenere l'autonomia strategica dell'Europa, aumentando il recupero e il riutilizzo delle materie prime.

Ogni anno, in Europa, tra i 10 e i 12 milioni di veicoli raggiungono la fine del loro ciclo di vita e vengono gestiti come rifiuti. Secondo quanto sottolineato dalle istituzioni europee, i veicoli fuori uso rappresentano però una fonte importante di materie prime di valore. Se non vengono trattati correttamente, possono provocare danni ambientali e comportare la perdita di milioni di tonnellate di materiali che potrebbero essere recuperati.

Il nuovo regolamento punta quindi a favorire il recupero, il riutilizzo e il riciclaggio di materiali come acciaio, alluminio, rame e plastica. In questo modo, l'Unione europea mira a rafforzare la sicurezza delle proprie risorse, ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini importate, sostenere l'industria e diminuire la quantità di rifiuti.

Tra le principali novità ci sono anche nuovi obblighi per i costruttori. I produttori dovranno fornire istruzioni chiare e dettagliate per la rimozione e la sostituzione dei componenti, sia durante la vita del veicolo sia nella fase di fine vita, rendendo più semplice e sicuro lo smontaggio.

Il regolamento introduce inoltre, per la prima volta a livello europeo, obiettivi obbligatori relativi alla presenza di plastica riciclata nei veicoli. La misura punta a stimolare la domanda di materiali riciclati e a creare un mercato più stabile per le materie prime seconde.

Grande attenzione viene riservata anche al riutilizzo e alla durata dei componenti. Le misure destinate a incentivare il riutilizzo, la rigenerazione e il ricondizionamento dovrebbero aumentare la disponibilità di pezzi di ricambio usati, favorendo nuove opportunità lungo l'intera filiera e una maggiore collaborazione tra produttori, demolitori e riciclatori.

Un altro elemento centrale riguarda la responsabilità dei produttori. Il rafforzamento degli obblighi garantirà un finanziamento più adeguato delle operazioni di raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso e dovrebbe contribuire a migliorare la qualità del riciclaggio.

Le nuove regole intervengono infine anche sull'esportazione dei veicoli usati fuori dall'Unione europea. Potranno essere esportate soltanto le autovetture che risultano idonee alla circolazione su strada, con l'obiettivo di contrastare l'esportazione di veicoli a fine vita verso Paesi terzi e di evitare che i rifiuti vengano trasferiti al di fuori dell'Ue.