(Teleborsa) - Il presidente della Federal Reserve di Chicago, Austan Goolsbee, pur dichiarandosi incoraggiato dal recente rallentamento dei prezzi statunitensi, ha affermato di voler constatare una tendenza simile nei prossimi mesi per essere certo che l'inflazione torni all'obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale.
"Considerato però che abbiamo avuto cinque o sei mesi difficili e che il dato complessivo è ancora troppo alto, devo dire che gli ultimi tre mesi mi incoraggiano", ha affermato Goolsbee. "Se dovessimo avere tre o quattro mesi consecutivi come quelli di giugno, sarei molto più fiducioso che siamo sulla strada giusta per tornare al 2%".
Il numero uno della Fed di Chicago, che ha dichiarato di aver appoggiato la decisione di mantenere i tassi invariati nella riunione di luglio, ha indicato l'inflazione come la sua principale preoccupazione al momento, in quanto "come abbiamo visto in episodi storici e negli ultimi cinque anni, una volta che l'inflazione si innesca, può essere dolorosa e difficile da debellare". Per quanto riguarda la crescita e il mercato del lavoro, ha aggiunto, l'economia statunitense è "sostanzialmente stabile".
Goolsbee ha poi criticato i dati sulla produttività, che hanno registrato un rallentamento negli ultimi trimestri rispetto ai valori più elevati dello scorso anno, un fenomeno che spera riveli solo una flessione temporanea in una serie di dati che può essere volatile. Se l'aumento della crescita della produttività non dovesse continuare, "ciò cambierebbe radicalmente tutte le narrazioni sull'intelligenza artificiale e sulla crescita della produttività, e su cosa significhi per la politica monetaria e per l'economia", ha affermato.
Infine, riguardo alle affermazioni del presidente Warsh in merito alla volontà di apportare ampi cambiamenti alle operazioni della Fed e ai rumour circa la possibilità di ridurre il numero di riunioni di politica monetaria, Goolsbee ha dichiarato di non avere un'opinione precisa sul numero di meeting che sarebbe appropriato e si è detto impaziente di ascoltare le raccomandazioni delle cinque task force che lo stesso Warsh ha convocato per esaminare questo e altri argomenti.