(Teleborsa) - La prossima Manovra sarà l'ultima prima della fine legislatura, particolare di certo non trascurabile per la maggioranza che guarda alla prossima legge di bilancio sapendo che dovrà essere il risultato della necessità di restare sulla linea del rigore strizzando però l'occhio alla tornata elettorale con misure pensate per favorire il consenso.
Obiettivo trovare la quadra - andando a caccia delle risorse - tra le istanze di Fratelli d'Italia che come da tradizione è pronto a spingere su ceto medio e salari sempre mantenendo la linea della cautela, Forza italia che pensa a misure pro impresa e quelle della Lega che ha come cavalli di battaglia pensioni e pace fiscale. Con Matteo Salvini che anticipa le mosse e proprio nelle scorse ore "avvisa" le banche. "Se noi chiediamo, e come Lega lo chiederemo, un contributo triennale alle prime dieci banche italiane, su un utile di 30 miliardi, ti accontenti di un 5% l'anno", ha detto pochi giorni fa il vicepremier rispondendo a una domanda su quanto possa essere il contributo delle banche per la prossima manovra.
"Sono convinto che l'intera maggioranza ci accompagnerà" nella proposta, ha aggiunto, sottolineando che "mi auguro che l'anno prossimo le banche facciano 40 o 50 miliardi di utili".
Al vaglio, in particolare, la proroga della detassazione sui rinnovi dei Ccnl, centrale anche il rafforzamento della produttività. In agenda anche misure per alleggerire il fisco e sul lavoro gravoso. Si studia anche un pacchetto incentivi per l’occupazione stabile di donne e giovani.
Manovra, da contratti a incentivi per donne e giovani: parte "caccia" alle risorse
17 agosto 2026 - 09.36