(Teleborsa) - Nel suo ultimo report, Barclays conferma la raccomandazione Over-Weighted sul tiolo Telecom Italia. Gli analisti evidenziano che la telco guidata da Pietro Labriola "ha riportato risultati del secondo trimestre 2026 sostanzialmente in linea con le aspettative" e che, con l'offerta di Poste Italiane ancora in corso, "il titolo è principalmente influenzato dalle fluttuazioni del prezzo delle azioni di Poste".

Il titolo TIM "è scambiato in linea con l'offerta (circa 6 euro in azioni Poste più circa 1,7 euro in contanti per un totale di circa 7,7 euro)", aggiunge il broker sottolineando che il proprio "scenario al rialzo è di 9,65 euro per azione, che include i potenziali benefici derivanti dal consolidamento sul mercato".

"Con il recente annuncio da parte di AGCOM di una consultazione per il rinnovo delle licenze di spettro senza asta, riteniamo che l'incentivo al consolidamento sul mercato tra gli operatori di piccole dimensioni sia aumentato, sebbene la tempistica sia incerta. Pertanto, crediamo che Poste abbia margine per aumentare la propria offerta e continuare a creare valore", spiega Barclays.

L'offerta si chiude l'11 settembre, ma "può essere prorogata se Poste aumenta la propria offerta meno di sei giorni lavorativi prima della chiusura".

Barclays inoltre aggiorna le proprie stime dopo i risultati del secondo trimestre 2026: per il 2026/2027, modifica i ricavi del -0,3%/-1,0%, l'EBITDAaL organico del -1,2%/-0,9% e l'EFCFaL del +1,7%/-1,1% rispettivamente, ribadendo di trovarsi "nella fascia alta delle previsioni per il 2026". Pur confermando il rating Over-Weighted, Barclays lima il prezzo obiettivo a 6,4 euro contro i 6,5 euro precedenti, "essenzialmente a causa del deprezzamento del BRL (British Real Estate) dall'ultimo aggiornamento e di una leggera revisione al ribasso delle stime per il mercato interno".

Il secondo trimestre 2026 è sostanzialmente in linea con le previsioni. I ricavi sono stati superiori dello 0,7% rispetto al consenso aziendale/Barclays, l'EBITDA organico è aumentato dello 0,3%/-1,2% e l'EBITDA organico aL (Adjusted Lifetime) è stato superiore dello 0,3%/-0,8%. Gli investimenti (Capex) sono stati sostanzialmente in linea con le previsioni, determinando un OpFCFaL (Operational Financial Cost for Fatal) anch'esso sostanzialmente in linea. L'EFCFaL (Energy Financial Cost for Fatal) è stato inferiore dello 0,1%/+4,4% rispetto al consenso/Barclays.

Le previsioni sono rimaste invariate. In Italia Barclays registra ricavi da servizi stabili, in linea con l'andamento del primo trimestre 2026. Nel settore Consumer, l'andamento è peggiorato più del previsto, con un sostanziale rallentamento della crescita dell'ARPU (ricavo medio per utente) della banda larga (circa +2% su base annua contro il +6% del primo trimestre 2026). Questo risultato è stato tuttavia compensato da una performance migliore del previsto nel segmento Enterprise, trainata dal business Cloud (+21,4% di crescita su base annua rispetto al +14,5% su base annua del primo trimestre 2026), nonostante il confronto con dati comparabili sfavorevoli. L'EBITDA organico nazionale è risultato superiore di +1,4/+0,7% rispetto al consenso/Barclays. Il Brasile ha riportato risultati sostanzialmente in linea con le aspettative.