(Teleborsa) - Il mercato italiano delle telecomunicazioni si sta ristrutturando su due binari opposti. Secondo l'Osservatorio sulle Comunicazioni n. 2/2026 di AGCOM, pubblicato il 31 luglio con dati aggiornati a marzo 2026, i grandi operatori arretrano sul fisso: TIM resta primo negli accessi broadband e ultrabroadband con il 32,6% ma cede 1,4 punti su base annua, Fastweb+Vodafone si attesta al 28,7% con un calo di un punto, mentre Wind Tre è stabile al 14,7%. In direzione opposta si muovono gli operatori di minori dimensioni: il segmento definito "Altri" nelle rilevazioni dell'Autorità ha raggiunto circa il 9,8% del mercato delle linee broadband a dicembre 2025, in crescita di 1,3 punti percentuali su base annua, dopo il 9,4% di settembre. Il comparto delle comunicazioni elettroniche vale complessivamente 29,53 miliardi di euro, all'interno di un perimetro AGCOM da 58,84 miliardi, e conta circa 19,37 milioni di linee broadband e ultrabroadband.

La dinamica si accompagna a un doppio movimento di concentrazione e frammentazione: da un lato l'aggregazione Fastweb+Vodafone ha creato un secondo polo infrastrutturale di scala paragonabile a TIM, dall'altro cresce la quota degli operatori specializzati. Sul fronte tecnologico la transizione accelera, con le linee FTTH in aumento del 19,6% su base annua e una copertura che secondo la Relazione annuale AGCOM 2026 raggiunge il 77,6% delle famiglie, mentre gli investimenti sulla rete fissa salgono a 6,24 miliardi (+10,3%).

In questo segmento opera Ehiweb, web company bolognese attiva con servizi di fibra, telefonia VoIP e mobile, che dichiara per l'ultimo esercizio ricavi per 5 milioni di euro, una crescita del 13% e un incremento del 24% nelle connessioni. Il posizionamento è costruito sulla fidelizzazione della clientela come alternativa alla competizione sul prezzo che caratterizza il comparto. "In Italia ci sono decine di migliaia di utenti che cambiano provider tutti i mesi", afferma Luigi De Luca, responsabile comunicazione della società, secondo cui i grandi operatori "lavorano molto su quel genere di intercettazione del target, noi siamo completamente fuori da questa dinamica perché spesso ti costringe a proporti solo per un prezzo basso e non per il servizio di valore che offri". L'azienda dichiara una permanenza media della clientela intorno ai sette anni, con contratti attivi da diciotto.

Nata nel 2000 dalla rivendita di domini e spazi hosting e strutturata in Srl nel 2004, la società opera oggi su fibra, VoIP e mobile, con servizi virtuali come centralini e invio massivo di SMS, questi ultimi richiesti per il marketing, dalla grande distribuzione e per le procedure di autenticazione a due fattori. La scelta dichiarata è di non rincorrere i volumi: "Noi non dobbiamo lavorare su milioni di utenti. Noi dobbiamo lavorare su quelli giusti, su quelli commisurati al nostro passo", sostiene De Luca, indicando nell'ingegneria di rete e nelle politiche di gestione della banda il fattore tecnico determinante, con upgrade progressivi di capacità in funzione della crescita della base clienti anziché saturazione delle connessioni condivise.

Il posizionamento ha un riflesso sul pricing, che il manager riconosce come non aggressivo. "Non avendo certe offerte sottocosto, inizialmente possiamo essere percepiti come un po' più cari rispetto agli altri, ma va benissimo perché diamo un servizio d'eccellenza e nel medio-lungo periodo anche più vantaggioso economicamente", precisa. Il modello viene ricondotto a tre pilastri — profitto, persone e ambiente — con un'impostazione che la società contrappone alla crescita per volumi: "Gli altri puntano alla crescita eterna, che è proprio dimostrato che non è possibile. Noi puntiamo a una crescita sostenibile, che è diverso", aggiunge De Luca.

La struttura organizzativa riflette la scelta: venti dipendenti, tutti a tempo indeterminato, con assistenza clienti gestita internamente in Italia. "Non abbiamo delegato all'estero i centralini con persone precarie che leggono un manuale, che sarebbe costato molto di meno. Abbiamo messo 20 persone dentro Bologna, con welfare, incentivi, premi e contratti a tempo indeterminato", sottolinea il responsabile comunicazione, indicando nel passaparola e nella customer experience le leve di crescita di lungo periodo. Tra le misure aziendali figurano assistenza psicologica e bonus per la natalità. Sul fronte industriale sono previsti il trasferimento della numerazione sulla centrale VoIP di proprietà, il lancio delle applicazioni per il centralino, il restyling della piattaforma SMS e nuovi accordi con partner e rivenditori.
La scala resta il vincolo principale: cinque milioni di ricavi rappresentano una frazione minima di un mercato da quasi trenta miliardi, in cui la pressione sui margini è accentuata dai costi di accesso all'ingrosso alla rete e dagli investimenti infrastrutturali richiesti dalla transizione al full fiber, con i grandi gruppi che possono ammortizzare su basi clienti di milioni di utenti. La tenuta del modello dipenderà dalla capacità del segmento specializzato di difendere il differenziale di prezzo in una fase in cui la copertura FTTH si avvicina alla saturazione e la concorrenza si sposta dai nuovi allacci alla contendibilità della base esistente.