(Teleborsa) - L'OPEC continua a perdere pezzi: anche il Venezuela starebbe pensando di abbandonare il cartello. E' quanto riferisce Bloomberg ricordado che si tratterebbe del secondo Paese a lasciare il blocco dieie produttori di greggio dopo l'uscita degli Emirati Arabi Uniti. Il Paese sudamericano è addirittura uno dei membri fondatori dell'OPEC, ma la recente caduta di Maduro ha determinato un riavvicinamento agli Stati Uniti ed un conseguente allontanamento dagli interessi del cartello.
La decisone di abbandonare il gruppo dei maggiori produttori petroliferi, dietro gli Emirati Arabi e di fronte ad un Iraq che da tempo nutre un certo malcontento, rischia ora di dare uno scossone al blocco guidato dall'Arabia Saudita, minandone la coesione e mettendo a rischio la sua esistenza. L'uscita del Venezuela potrebbe essere solo l'ultimo di una serie e potrebbe condurre alla totale disgregazione dell'Organizzazione che ha sede a Parigi.
Una evoluzione che avrebbe conseguenze importanti sul mercato petrolifero, sinora controllato dalla politica del cartello e dal gioco di domanda ed offerta.
Se nel breve periodo non si attendono particolari ripercussioni sul mercato petrolifero nel suo complesso, poiché le esportazioni del Paese sudamericano erano state di fatto bloccate da sanzioni e crisi economica, nel lungo periodo l'uscita del Venezuela dall'OPEC e la conseguente disgregazione del cartello porterebbe ad una maggiore concorrenza fra gli ex membri, potendo sfociare in una guerra al ribasso dei prezzi simile a quella scoppiata nel 2020, durante la pandemia. E anche se si evitasse una guerra al ribasso, la fine dell'OPEC avrebbe effetti negativi sul mercato, più esposto ad eventuali shock e più vulnerabile ad eventuali eccessi di offerta.
L'importanza dell'OPEC, che un tempo regnava sovrano (qualcuno ricorderà ancora l'era dei petroldollari), determinando le sorti del mercato petrolifero con il controllo dell'offerta, è scemata da tempo, minata dallo sfruttamento dello scisto, dall'ascesa di nuovi player mondiali come il Brasile e la Guyana, e dalle guerre, che hanno bloccato le esportazioni della Russia e dell'Iran a causa delle sanzioni USA.
(Foto: skeeze / Pixabay)
Venezuela pensa di abbandonare l'OPEC
La decisione che segue quella degli Emirati avrebbe un impatto pesante sul mercato petrolifero
28 agosto 2026 - 20.11