(Teleborsa) - Il presidente americano Donald Trump, venerdì scorso, ha sbandierato ai quattro venti la conclusione di quello che definisce "l'accordo del secolo", per assicurarsi il petrolio del Venezuela. Il tycoon si è assicurato 65 miliardi di barili delle riserve petrolifere del Paese sudamericano, pari a circa il 20% delle riserve stimate che si aggirano sui trecento miliardi di barili, grazie all'accordo strappato alla Presidente Delcy Rodriguez.

Trump ha affermato anche che l'accordo, che raddoppia le riserve statunitensi, farà scendere i prezzi della benzina "per molto tempo a venire", dopo che il costo del gallone è divenuto intollerabile per milioni di americani dopo la guerra in Iran.

Ma secondo gli esperti, citati da Cnbc, le sue affermazioni sono campate per aria, poiché le infrastrutture petrolifere del Venezuela sono in pessime condizioni dopo anni di cattiva gestione da parte del suo governo socialista e ci vorranno anni e ingenti investimenti per incrementare la produzione petrolifera del Paese sudamericano. Si stima che ci vogliano circa 180 miliardi di dollari di investimenti entro il 2040 per riportare il Venezuela al suo picco di produzione. Il Venezuela produce attualmente circa 1,2 milioni di barili al giorno, in forte calo rispetto al picco di 3,5 milioni di barili al giorno raggiunto alla fine degli anni '90. Anche la legalità e la sostenibilità a lungo termine dell'accordo sarebbe "incerta", poiché i termini non sono stati resi pubblici dall'amministrazione Trump.

Quanto al prezzo dlela benzina, secondo i dati ufficiali dell'AAA, una sorta di ACI americana, prezzo medio della benzina negli Stati Uniti è balzato ieri a 4,08 dollari al gallone a livello nazionale, quasi il 30% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, con variaizoni notevoli per tipologia (regular, premium, diesel) sia per Stato (la regular è variata dai 3,3945 dollari dell'Indiana ai 5,6896 della California mentre il diesel ha sfondato anche i 7,31 dollari al gallone in California).

"È praticamente scontato che i prezzi della benzina raggiungeranno un nuovo massimo storico per la Festa del Lavoro, ha affermato Patrick De Haan, responsabile dell'analisi petrolifera di GasBuddy, aggiungendo che il precedente record raggiunto per la Festa del Lavoro era di 3,83 dollari al gallone nel 2012.

Le affermazioni di Trump sarebbero dunque un disperato tentativo di recuperare consensi in vista delle elezioni Mid-term e di negare l'impatto di una guerra che ha creato danni anche per l'economia più forte al mondo.