(Teleborsa) - L'inflazione nei paesi OCSE di luglio ha rallentato leggermente al 4,1% dal 4,2% di giugno, con gli aumenti registrati in 13 paesi che sono stati ampiamente compensati dai cali evidenziati in 14, mentre i tassi sono rimasti sostanzialmente stabili in 11 paesi.

E' quanto riporta l'organizzazione di Parigi spiegando che l'inflazione dei beni energetici e quella core, ovvero escludendo alimentari ed energia, è rimasta sostanzialmente stabile su base annua, rispettivamente all'11,6% e al 3,6%, con la prima delle due che si è mantenuta comunque al di sopra del 10% per il quarto mese consecutivo. Per contro, l'inflazione su beni alimentari, scesa al 3,2% dal 3,4% di giugno, è diminuita in 23 paesi OCSE a luglio.

Nei paesi G7, l'inflazione è rimasta stabile al 3,0% su base annua con gli aumenti registrati nella maggior parte dei paesi controbilanciati dalla flessione registrata in Italia (dal 3 al 2,9%) e Stati Uniti (dal 3,5 al 3,4%). L'inflazione dei beni energetici è salita al 12,2% dall'11,8% di giugno con gli incrementi maggiori registrati in Germania (+5,0 pp), a seguito della fine del programma di sconti sui carburanti a fine giugno, e nel Regno Unito (+4,1 pp) in scia all'innalzamento del tetto massimo del prezzo dell'energia. In Giappone, unico paese del G7 in cui l'inflazione energetica non era vicina o superiore al 10%, questo dato è tornato positivo per la prima volta da novembre 2025.

Nell'area euro, l'inflazione, misurata dall'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IPCA), è salita al 3,0% a luglio dal 2,8% di giugno, con l'aumento dell'inflazione sui beni energetici che ha più che compensato il calo di 0,4 punti percentuali dell'inflazione dei beni alimentari, mentre l'inflazione core è rimasta sostanzialmente stabile al 2,5%. La stima preliminare di Eurostat per agosto 2026 indica un ulteriore aumento dell'inflazione su base annua nell'area euro al 3,2%, con un incremento significativo di quella dei beni energetici al 14,3% e con quella core sostanzialmente stabile.

Nel G20, l'inflazione è scesa al 3,9% dal 4,1% di giugno. In Cina l'inflazione complessiva si è dimezzata allo 0,5%, con diminuzioni registrate anche in Brasile, India, Indonesia e Sudafrica, mentre è aumentata in Argentina ed è rimasta stabile in Arabia Saudita.