(Teleborsa) - Dopo la visita dei negoziatori statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff a Mosca e Kiev, si apre lo spiraglio un trilaterale Russia-USA-Cina nell'ambito di una telefonata del Presidente russo Vladimir Putin a Donald Trump in cui il Cremlino ha messo in chiaro le condizioni per mettere fine alle ostilità.

La telefonata di Putin a Trump

Putin ha telefonato a Trump per chiarire qual è la sua posizione riguardo la guerra in Ucraina e lo scambio di prigionieri. Secondo l'agenzia russa Tass, il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, Putin avrebbe spiegato a Trump quale ruolo potrebbe avere "la parte americana per mettere fine alle ostilità in Ucraina il prima possibile", fornendo "un'analisi oggettiva e approfondita della situazione attuale riguardo all'operazione militare speciale e alle prospettive di avanzamento".

Dal canto suo, il leader statunitense avrebbe espresso il desiderio di far finire la guerra in Ucraina il prima possibile e, comunque, durante il suo mandato presidenziale, promettendo "enormi benefici per entrambi i paesi" ed un rafforzamento die "legami commerciali ed economici".

Durante una conversazione telefonica - spiega ancora il portavoce del Cremlino - Putin e Trump avrebbero anche concordato di continuare a lavorare per risolvere le cosiddette questioni umanitarie e per lo scambio dei detenuti dei due Paesi.

Quanto ai "presunti piani ostili" verso l'Europa, Ushakov ha ribadito "non ci sono nemmeno passati per la mente".

Possibile vertice con Trump e Xi

Secondo il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, Putin sarebbe anche disposto ad accettare un incontro trilaterale con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping a margine del vertice dell'APEC, qualora dovesse presentarsi l'occasione.

"Non ho alcun dubbio che il presidente russo Vladimir Putin, qualora si presentasse una simile opportunità, e se i nostri ospiti cinesi predisponessero un programma che lo consentisse e arrivasse una proposta in tal senso, non solo non rifiuterebbe tale opportunità, ma sono persino più che certo che il nostro presidente non la rifiuterà", ha dichiarato Lavrov.

NATO sollecita più aiuti per Kiev

Frattanto, l'Europa si prepara al peggio in vista dell'inverno. Il segretario generale della NATO, Mark Rutte ha sollecitato gli alleati ad un maggior sostegno all'Ucraina. "Oggi esorterò tutte le nazioni a intensificare il proprio sostegno. Gli alleati ad Ankara, come sappiamo, hanno promesso 70 miliardi di euro", ha affermato Rutte, spiegando che "sarà necessario un maggiore sostegno bilaterale" e ricordando le "esigenze prioritarie" per Kiev che sono "difesa aerea, droni ucraini e munizioni a gittata estesa".

"Oggi un'ennesima occasione di informazione e focus sullo stato del conflitto in Ucraina e per coordinare gli sforzi congiunti in aiuto al popolo ucraino, anche nel medio e lungo periodo", ha confermato il Ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, "aggiungendo che "l'Italia continuerà a fare la propria parte, insieme agli alleati e alla comunità internazionale, sostenendo l'Ucraina nella ricerca di una pace giusta e duratura che ci auguriamo possa arrivare prima possibile".