(Teleborsa) - Sembra ormai certo che nella riunione di oggi pomeriggio la BCE aumenterà i tassi di interesse di 25 punti base. Secondo Facile.it, la rata di un mutuo variabile standard da 126.000 euro in 25 anni salirà di circa 17 euro, passando da 614 a 631 euro.

Da gennaio la rata è già aumentata di 36 euro e, con il nuovo rialzo, entro fine 2026 l’incremento complessivo raggiungerà i 53 euro. Nel 2027, con questi valori, i mutuatari con un finanziamento a tasso variabile standard spenderanno oltre 600 euro in più di interessi.

"A causa del perdurare della situazione di crisi in Medio Oriente, i prezzi delle materie prime continuano a crescere, il che sta determinando un aumento significativo dell’inflazione", spiegano gli esperti di Facile.it. "Per queste ragioni il mercato si aspetta che la Banca Centrale Europea intervenga con un nuovo aumento dei tassi nella riunione di oggi".

L’aumento previsto potrebbe non essere l’ultimo: secondo i futures sugli Euribor, il mercato si aspetta almeno un secondo rialzo entro la metà del 2027 e forse un terzo entro la fine dell’anno. L’Euribor a tre mesi, oggi al 2,67%, potrebbe arrivare al 3,10% entro giugno 2027, facendo salire la rata da 614 a oltre 650 euro.

Cresce l’importo richiesto, calano le surroghe

Nei primi otto mesi del 2026, l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 139.599 euro, in aumento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, pari al 74% del valore medio dell’immobile, circa 206mila euro. Scende l’età media dei richiedenti, da 40,5 a 39 anni, mentre per i mutui prima casa è inferiore ai 37 anni. Diminuisce anche il peso delle surroghe, dal 26% al 17%.

Il tasso fisso resta la scelta preferita dagli italiani, con il 93% delle richieste. Tuttavia, la quota di chi sceglie il variabile è salita dall’1% al 7%, grazie alle condizioni favorevoli offerte a inizio anno, anche se il vantaggio economico si è ridotto negli ultimi mesi.

Variabile o fisso?

Secondo l’Osservatorio Facile.it, le migliori offerte restano quelle a tasso variabile, ma la distanza dai tassi fissi è minima e il rischio di un nuovo aumento degli indici è concreto.

Per un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni, a copertura del 70% del valore dell’immobile, i migliori tassi variabili online partono da un TAN del 2,65%, con una rata iniziale di 575 euro. Le migliori offerte a tasso fisso partono invece da un TAN del 3,15%, con una rata di 607 euro.

Anche i tassi fissi stanno risentendo dello scenario internazionale: l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato americani ed europei sta facendo crescere gli IRS, valori di riferimento per i mutui. L’offerta resta comunque competitiva grazie agli istituti di credito, che stanno contenendo o, in alcuni casi, annullando gli spread applicati ai finanziamenti.

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