(Teleborsa) - Il presidente statunitense Donald Trump ha accolto il presidente cinese Xi Jinping direttamente sul tarmac della Joint Base Andrews, un gesto rarissimo verso un leader straniero – la prima volta in undici anni che un presidente Usa riserva questo trattamento, dai tempi dell'accoglienza di Barack Obama a Papa Francesco nel 2015. I due leader si sono stretti la mano alla presenza delle rispettive first lady, Melania Trump e Peng Liyuan, con un picchetto d'onore, sei caccia F-22 e sei F-16 allineati sulla pista e una banda militare che ha suonato gli inni nazionali.

"Cina e Stati Uniti sono entrambe grandi nazioni, con grandi popoli", ha dichiarato Xi in una nota della diplomazia cinese ripresa dall'agenzia Xinhua. "Dovremmo essere partner, non avversari" e "la grande rinascita della nazione cinese e il ritorno alla grandezza dell'America possono essere raggiunti simultaneamente, reciprocamente vantaggiosi e a beneficio del mondo intero". Xi si è detto "fiducioso" che la visita produca "risultati fruttuosi", auspicando relazioni "stabili" e una maggiore cooperazione bilaterale. Trump ha parlato di "ottimo incontro", aggiungendo di aver avuto "ottime conversazioni" con i leader mondiali all'Assemblea generale dell'Onu.

È la prima visita di Xi a Washington in oltre un decennio, la sua prima apparizione sul suolo americano dall'Apec di San Francisco del 2023.

Sul fronte commerciale, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che Washington e Pechino hanno concordato una proroga di due mesi, fino al 10 gennaio, della tregua che ha sospeso una guerra commerciale con dazi reciproci saliti sopra il 100%. Secondo fonti citate da Reuters, i colloqui potrebbero produrre anche intese su riduzione di alcuni dazi, contrasto al traffico di droga ed espansione del dialogo militare, mentre Trump dovrebbe chiedere il rilascio di cittadini americani detenuti in Cina. Il rappresentante commerciale Usa Jamieson Greer ha indicato progressi sull'impegno cinese ad acquistare 200 aerei Boeing.

Sul tavolo anche il nodo Taiwan, su cui Xi dovrebbe premere per lo stop alle vendite di armi Usa, offrendo in cambio pressioni su Teheran, e l'intelligenza artificiale, su cui secondo il segretario di Stato Marco Rubio si starebbe valutando "l'equivalente di una linea rossa diretta come quella della Guerra Fredda" per evitare incidenti pericolosi.

La cena di Stato di giovedì sera vedrà la partecipazione di top manager come Tim Cook (Apple), Jensen Huang (Nvidia), Sam Altman (OpenAI), Sundar Pichai (Google), Elon Musk (Tesla e SpaceX), Jane Fraser (Citigroup), Jamie Dimon (JPMorgan) e Jeff Bezos (Amazon), sebbene resti incerta la partecipazione dei vertici di Corporate China. La visita si concluderà venerdì con il tè alla Casa Bianca e la visita agli Archivi Nazionali.