(Teleborsa) - Il fallimento delle politiche europee sulla pesca e la richiesta di un cambio di passo dell'Ue è il tema centrale dell'intervento del Ministro dell'Agricoltura, delle Foreste e della Pesca Francesco Lollobrigida a Bruxelles, in occasione della riunione dei ministri dell'Agricoltura europei.

Nel suo intervento, il Ministro ha citato i dati delle marinerie italiane, che confermano un quadro drammatico: dal 2013 ad oggi abbiamo perso il 20% di battelli attivi, il volume di produzione è sceso di oltre il 40%, il valore della produzione di circa il 20%, gli occupati sono passati da 26.000 a 18.000 e gli occupati a tempo indeterminato sono ancora meno 13.000.

"Negli ultimi due anni il calo è rallentato, ma ancora non siamo riusciti a trovare delle soluzioni che permettano il rilancio della pesca. UN rilancio che invochiamo non soltanto per questioni economiche - ha affermato Lollobrigida - ma per garantire la sovranità alimentare della nostra Europa e, soprattutto, della nostra Italia".

"Di fronte a questo scenario non possiamo che chiedere all'Europa un cambio di passo", ha rilanciato il titolare del Masaf, aggiungendo che serve un aumento degli occupati, meno incidenti, capacità di garantire reddito e ricambio generazionale.

"L'Italia ha proposto una moratoria che metta in condizione i nostri pescatori di riprendersi parte di quello che in questi anni gli è stato tolto e risorse finanziarie per l'ammodernamento della flotta", ha rilanciato il Ministro, chiudendo che "si ponga fine allo scempio delle rottamazioni", una scelta che ha spinto anche l'Italia a "ritrovarsi con una flotta invecchiata".