Inoltre, restano monitorate le indicazioni macro a partire dall'indice PCE e dal dato sulla crescita trimestrale del PIL USA di mercoledì fino a culminare con il report occupazione di venerdì.
Occhi, infine, sull'andamento dei Treasury, con il rendimento del trentennale aumentato ieri per il sesto giorno consecutivo, raggiungendo il 5,56%.
Gli indici
Il Dow Jones lascia sul parterre lo 0,26%, mentre l'S&P-500 archivia la seduta a 7.671 punti, sui livelli della vigilia.
Leggermente positivo il Nasdaq 100 (+0,21%); sotto la parità l'S&P 100, che mostra un calo dello 0,29%.
Si distingue nel paniere S&P 500 il settore utilities. Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti energia (-0,89%), materiali (-0,55%) e beni di consumo per l'ufficio (-0,54%).
I migliori e i peggiori
In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Boeing (+1,78%), Amgen (+1,32%) e Caterpillar (+0,85%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Apple, che ha archiviato la seduta a -2,66%.
Johnson & Johnson scende dell'1,61%.
Calo deciso per Nike, che segna un -1,51%.
Fiacca Chevron, che mostra un piccolo decremento dello 0,96%.
Sul podio dei titoli del Nasdaq, Lumentum Holdings (+5,63%), Applied Materials (+5,22%), DoorDash (+4,88%) e Marvell Technology (+4,51%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Rocket Lab USA, che ha chiuso a -3,45%.
Sotto pressione Apple, con un forte ribasso del 2,66%.
Soffre Ferrovial N.V, che evidenzia una perdita del 2,15%.
Preda dei venditori Baker Hughes Company, con un decremento del 2,10%.