(Teleborsa) - Estrima, gruppo quotato su Euronext Growth Milan e specializzato nella produzione di veicoli elettrici con il marchio Birò e di cabine di sicurezza per veicoli agricoli e industriali attraverso Brieda, ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi in crescita del 23,6% a 15,3 milioni di euro, un EBITDA negativo per 121 mila euro e una perdita netta di gruppo di 891 mila euro, rispetto ai -717 mila dello stesso periodo del 2025. Il segmento delle cabine ha registrato un andamento positivo e in linea con le attese, mentre la mobilità elettrica ha mostrato risultati più contenuti del previsto in un mercato complesso. Il 30 giugno la società ha ceduto per 140 mila euro l'intero capitale di Sharbie, attiva nello sharing e noleggio di veicoli, alla parte correlata iVision Tech.

I risultati

I ricavi delle vendite e delle prestazioni si sono attestati a 15,3 milioni di euro, rispetto ai 12,3 milioni del primo semestre 2025, mentre il valore della produzione è salito del 20,1% a 15,7 milioni (13 milioni). Il conto economico include il contributo di Sharbie fino alla data della cessione, mentre lo stato patrimoniale al 30 giugno non ne comprende più attività e passività.

L'EBITDA è negativo per 121 mila euro, rispetto ai -22 mila dell'anno precedente: nonostante la crescita dei volumi, la marginalità risente dell'andamento della mobilità elettrica e del percorso di riorganizzazione ancora in corso, con il gross margin sceso dal 43,1% al 36% del valore della produzione per la maggiore incidenza dei consumi di materie prime. L'EBIT è negativo per 566 mila euro (-522 mila), mentre il risultato netto di gruppo è di -891 mila euro.

La posizione finanziaria netta evidenzia un indebitamento di 6,8 milioni di euro, rispetto ai 3,5 milioni di fine 2025, con disponibilità liquide scese a 0,8 milioni da 3,8 milioni. La società invita a leggere l'incremento alla luce delle operazioni del semestre e della variazione del perimetro di consolidamento.

Il commento del CEO

"Siamo lieti di presentare i risultati del primo semestre 2026, che si inseriscono nel percorso di riorganizzazione e consolidamento intrapreso dal Gruppo - ha dichiarato Gianfranco Moretton, CEO di Estrima - Nel periodo è proseguito il processo di ristrutturazione, con l'obiettivo di rafforzare l'efficienza operativa e creare le condizioni per una crescita sostenibile nel medio-lungo termine. In tale contesto, Brieda ha registrato un andamento positivo e sostanzialmente in linea con le aspettative, confermando la solidità del proprio posizionamento industriale. Più contenuti rispetto alle attese, invece, i risultati di Estrima, che continua a operare in un contesto di mercato complesso, con particolare riferimento al segmento della mobilità elettrica. Nei prossimi mesi il Gruppo proseguirà con determinazione nell'attuazione delle azioni previste, mantenendo una particolare attenzione al contenimento dei costi, all'efficienza operativa e allo sviluppo commerciale".

L'outlook

Nel settore delle cabine la società prevede di confermare nella seconda parte dell'anno la crescita di volumi e ricavi, sostenuta dalle azioni commerciali e dall'efficientamento operativo, con un progressivo miglioramento della marginalità anche grazie alle attività a maggiore valore aggiunto, come l'engineering. Nella mobilità elettrica le previsioni sono invece improntate a maggiore cautela: proseguiranno le iniziative per rilanciare le vendite di Birò, con l'ampliamento della presenza commerciale e la ricerca di nuovi mercati e canali, mantenendo un approccio prudenziale sui tempi di una crescita significativa dei volumi, insieme alle azioni di contenimento e razionalizzazione dei costi.