(Teleborsa) - Officina Stellare, società quotata su Euronext Growth Milan e leader nelle tecnologie mission-critical per i settori Spazio, Aeronautica, Difesa, Navale e Cybersecurity, ha chiuso il primo semestre 2026 con un valore della produzione pro-forma in crescita del 31% a 55,6 milioni di euro, un EBITDA adjusted in aumento del 56% a 6,6 milioni e un risultato netto adjusted di 0,8 milioni, rispetto agli 0,1 milioni dello stesso periodo del 2025. Il portafoglio ordini pro-forma ha raggiunto i 190,3 milioni (+38% su base annua), salito a 208,2 milioni ad agosto. Il CdA ha inoltre approvato un finanziamento con un pool di primarie banche da 75 milioni di euro a sostegno della crescita.

I risultati

I dati sono presentati su base pro-forma, per confrontare lo stesso perimetro del gruppo dopo la fusione per incorporazione di Global Aerospace Technologies Group, con efficacia dal 1° giugno 2026, e includendo l'acquisizione di Sitep Italia. Il valore della produzione pro-forma si è attestato a 55,6 milioni di euro, con una crescita organica attribuibile soprattutto alle attività nello spazio, che pesano per il 35,8% del totale, e nell'aeronautica (27,4%). Su base degli ultimi dodici mesi il valore della produzione sale a 111,9 milioni (+28%).

L'EBITDA adjusted pro-forma è pari a 6,6 milioni di euro, in aumento del 56%, con una marginalità in miglioramento grazie alla leva operativa. L'EBIT adjusted è cresciuto del 52% a 1,8 milioni, mentre il risultato netto adjusted si è attestato a 0,8 milioni (vs 0,1 milioni): la crescita dell'EBITDA è stata parzialmente compensata dall'aumento degli ammortamenti, legato all'avvio dell'impiego di progetti di sviluppo tecnologico.

La posizione di cassa netta pro-forma è positiva per 13,4 milioni di euro, rispetto ai 30 milioni di fine 2025, con una cassa lorda di 44,7 milioni (59,1 milioni). Gli investimenti del semestre sono stati pari a 10 milioni, di cui 5,1 milioni in ricerca e sviluppo.

L'outlook

Officina Stellare visibilità crescente sui ricavi futuri, grazie a un portafoglio ordini di 190,3 milioni al 30 giugno, composto per il 30% dallo Spazio, il 27,9% dall'Aviation e il 22% dalla Difesa, e a ordini acquisiti nel semestre per circa 82,9 milioni. Proseguono gli investimenti per l'espansione della capacità produttiva, in particolare il nuovo stabilimento per i terminali di volo lasercom, e per l'innovazione tecnologica. Il nuovo finanziamento da 75 milioni, composto da una linea term da 50 milioni, di cui circa 20 milioni per rifinanziare il debito esistente, e da una revolving da 25 milioni con durata di sei anni, aumenterà la cassa di circa 30 milioni. Sul fronte M&A, a fine luglio è stato sottoscritto il contratto per l'acquisizione del 100% di Mavel, specializzata in motori elettrici senza terre rare per aerospazio e difesa.