(Teleborsa) - Secondo il membro del Comitato esecutivo BCE Philip Lane, "un'espansione di bilancio molto generale e diffusa non sarà d'aiuto". In un'intervista all'Ansa, rispondendo ad una domanda sull'inflazione italiana e sulle richieste di maggiore flessibilità all'Ue, Lane ha riconosciuto, allargando il discorso a tutti i governi europei, che "le persone a basso reddito hanno effettivamente bisogno, a mio avviso, di un sostegno di politica di bilancio", ma ha anche precisato che tale sostegno "dovrebbe essere il più mirato possibile, perché un sostegno di bilancio a pioggia accresce essenzialmente la domanda nell'economia, e ciò non aiuterà l'inflazione a tornare al 2% in tempi rapidi".
Salari
Nelle proiezioni di settembre, ha ricordato Lane, "in Italia i salari cresceranno più dell'inflazione nel 2027 e nel 2028", anche se "quest'anno i lavoratori non vengono pienamente compensati per l'ondata inflazionistica". Sul dibattito per aumenti più rapidi ha inoltre avvertito che "i salari relativi sono una componente importante della competitività" e che "lasciar crescere i salari troppo rapidamente non aiuta ad attrarre investimenti esteri né a incoraggiare le imprese di tutta l'economia ad assumere".
Debito e crescita
Sul finanziamento del debito, Lane ha invitato i governi a guardare oltre l'orizzonte immediato: "Devono decidere i propri bilanci per il 2027, ma quando si pensa alla sfida dei prossimi cinque o dieci anni, è molto importante tenere d'occhio questi tassi di interesse a lungo termine". I governi, ha aggiunto, "devono essere realistici" e "incorporare nei propri conti i tassi di interesse che dovranno affrontare nei prossimi anni". Ciò rende ancora più importante "innalzare il tasso di crescita": "Tutte le riforme raccomandate da Mario Draghi ed Enrico Letta diventano ancora più importanti" in un contesto di tassi elevati, ha sottolineato.
AI, tassi lunghi e politica monetaria
Sul fronte dei mercati, Lane indica nell'AI il principale tema globale: ha sostenuto il commercio mondiale, ma l'investimento americano comporta anche l'emissione di "molto debito a lungo termine", tra i fattori dietro il rialzo dei rendimenti. Ha quindi spiegato che la BCE ritiene che "un aumento dei tassi di interesse a lungo termine, soprattutto se trainato più da fattori esterni e globali che da fattori europei, rallenti l'economia europea e, di per sé, riduca il tasso di inflazione. Ciò entrerà nel quadro complessivo, insieme all'analisi dell'inflazione e all'analisi dei rischi, nel determinare dove dobbiamo portare il tasso ufficiale".
BCE, Lane: "sostegno mirato ai redditi bassi, una espansione di bilancio diffusa non aiuterà"
Sull'AI: ha sostenuto commercio mondiale, ma anche l'emissione di "molto debito a lungo termine".
06 ottobre 2026 - 15.27