Milano 13:30
50.693 +0,41%
Nasdaq 2-ott
30.808 0,00%
Dow Jones 2-ott
51.177 +0,49%
Londra 13:30
10.524 +0,59%
Francoforte 13:30
25.291 +0,24%

Lane (BCE), "risposta misurata" della politica monetaria per tenere sotto controllo l’inflazione

Mossa prudente avere alzato i tassi al 2,50% ma non "vincolati a un percorso predefinito".

Banche, Finanza
Lane (BCE), "risposta misurata" della politica monetaria per tenere sotto controllo l’inflazione
(Teleborsa) - Un orientamento di politica monetaria appropriato non deve essere considerato guidato esclusivamente dallo shock energetico, ma richiede piuttosto una valutazione diagnostica articolata su più fronti. Lo ha detto Philip Lane, membro del Comitato esecutivo della BCE, nonchè capo economista dell'istituzione europea, intervenendo alla conferenza annuale sulla politica monetaria in corso a Francoforte.

Lane ha evidenziato come "il recente forte rialzo dei prezzi dell'energia possa essere interpretato come una seconda ondata dello shock dell'offerta energetica, che segue l'impennata iniziale verificatasi all'inizio del conflitto in Medio Oriente e la temporanea flessione estiva". Pertanto oltre a monitorare la trasmissione in corso della prima ondata, per la BCE "è fondamentale valutare se la seconda ondata inciderà con maggiore intensità — sia sui livelli di attività sia sulle dinamiche dell'inflazione — rispetto alla prima".

Fattori trainanti

Oltre al fattore energetico, secondo il capo economista, vi sono altri "fattori trainanti che stanno plasmando l'andamento della produzione e dell'inflazione nell'area dell'euro, sia direttamente sia attraverso le loro interazioni con lo shock dell'offerta energetica". Tra questi fattori trainanti Lane ha indicato la politica di bilancio, l'intelligenza artificiale e le condizioni finanziarie.

In particolare, sebbene la crescita abbia tenuto quest'anno, i banchieri centrali prevedono che "l'impulso di bilancio passerà da positivo nel 2026 a negativo nel 2027 e nel 2028; inoltre, i significativi rialzi dei tassi di interesse a lungo termine registrati di recente rallenteranno la crescita e ridurranno la trasmissione degli impulsi economici in misura maggiore rispetto a quanto previsto nelle nostre proiezioni di settembre", ha avvertito Lane, che ha anche messo in guardia circa la natura duplice dell'intelligenza artificiale. Se da un lato il suo è un "contributo positivo agli investimenti, ai servizi e alle esportazioni" che ha "impresso un impulso favorevole", dall'altro il boom globale dell’IA però sta "esercitando una pressione al rialzo sui tassi di interesse a lungo termine, sproporzionata rispetto all’entità dell’espansione dell’IA nell’area dell’euro".

La "via di mezzo" della politica monetaria

Nel complesso, ciò significa che "la politica monetaria prosegue lungo una 'via di mezzo', che richiede una risposta misurata per tenere sotto controllo l’inflazione", ha proseguito Lane, che ha sottolineato anche che è stata una mossa "prudente" l'avere alzato il tasso di riferimento dal 2,00% al 2,50% nel corso dei due cicli di proiezioni di giugno e settembre, "alla luce dello shock dell’offerta di energia e degli altri sviluppi".

Tuttavia, Lane ha ricordato che i funzionari della BCE non si sono "vincolati a un percorso predefinito dei tassi" e che le decisioni future sui tassi di interesse "saranno assunte di volta in volta in funzione dei dati", facendo riferimento a "un quadro analitico completo e rigoroso e di una valutazione approfondita di un’ampia gamma di informazioni". Questo approccio, ha concluso Lane, "consentirà di tenere conto dell’evolversi della situazione in merito agli shock che determinano gli scostamenti dell’inflazione, ai segnali di una possibile trasformazione degli shock sui prezzi relativi in ??dinamiche inflazionistiche più generalizzate e all’attivazione dei canali di contrazione della domanda".

Condividi
```