(Teleborsa) - I rendimenti dei titoli di Stato francesi e italiani hanno registrato un forte rialzo nella seduta odierna, in una giornata contraddistinta da vendite generalizzate (i rendimenti salgono quando i prezzi scendono, e viceversa) sui mercati obbligazionari globali per l'aumento dei prezzi del petrolio e le preoccupazioni per gli elevati livelli di indebitamento di alcuni paesi dell'Eurozona.
È stato oggi particolarmente evidente l'andamento divergente di Francia e Italia - paesi appesantiti da un ingente debito pubblico - dalla Germania, i cui titoli di Stato sono ancora considerati un bene rifugio in situazioni di incertezza, nonostante il paese abbia subito contraccolpi economici e politici negli ultimi mesi e anni.
Il rendimento del Bund tedesco decennale ha chiuso a 3,47% (invariato), il BTP italiano al 4,62% (+10 punti base), l'OAT francese a 4,86% (+12 punti base), il Gilt britannico al 5,44% (+7 punti base), il Bonos spagnolo a 4,12% (+5 punti base).
I titoli di stato francesi sono stati al centro delle vendite in Europa a causa delle preoccupazioni degli investitori per l'ampio deficit di bilancio del Paese - superiore al 5% del PIL - e per le elezioni presidenziali del prossimo anno, che si preannunciano divisive.
Oggi il ministro delle Finanze Roland Lescure ha anche detto che la Francia sta valutando l'emissione di nuovo debito a breve termine. Lescure ha detto al Wall Street Journal che sarebbe una mossa "strategica" in un momento in cui la domanda degli investitori è scossa dal deteriorarsi della situazione finanziaria nazionale.
Lo spread tra i rendimenti dei titoli decennali francesi e tedeschi - indicatore del premio al rischio associato alla Francia - è salito quindi oggi a 139 punti base, dopo aver toccato la scorsa settimana il livello più alto dal 2012, sfiorando i 160 punti base. Lo spread tra i rendimenti dei titoli decennali italiani e tedeschi è aumentato fino a 115 punti base.