(Teleborsa) - "L'economia giapponese non si trova più in una fase che richieda politiche reflazionistiche basate sull'allentamento monetario e sull'espansione fiscale". Lo ha detto Sanae Takaichi, Primo ministro del Giappone, rispondendo ad alcune interrogazioni parlamentari, secondo quanto riporta Bloomberg. La sua linea politica "differisce dalle cosiddette politiche reflazionistiche", ha affermato.

Di recente, il governo giapponese ha lanciato segnali indicanti un superamento delle politiche reflazionistiche, sulla scia delle osservazioni del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent secondo cui il Giappone dovrebbe abbandonare i tentativi di rilanciare l'economia attraverso la reflazione. Anche il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, il mese scorso ha dichiarato che la fase della politica monetaria dell'istituto centrale è cambiata, richiedendo ora maggiore attenzione ai rischi di rialzo dei prezzi.

Resta da chiarire se tale cambiamento implichi che il governo sia favorevole a un ulteriore rialzo dei tassi da parte della BOJ a un ritmo più sostenuto, scenario ormai previsto dagli investitori. "Nutro il massimo rispetto per l'autonomia della BOJ", ha affermato Takaichi.