(Teleborsa) - La Commissione europea ha selezionato 46 nuovi Progetti Strategici in 16 Stati membri per rafforzare l'approvvigionamento di materie prime critiche, scelti tra 102 candidature. Otto riguardano l'estrazione, 11 la trasformazione e 19 il riciclo; otto sono progetti integrati. Coprono 15 delle 17 materie prime strategiche del Critical Raw Materials Act, che fissa per il 2030 l'obiettivo di coprire con capacità Ue almeno il 10% dei consumi annui per l'estrazione, il 40% per la trasformazione e il 25% per il riciclo.

I dettagli

Tra le filiere, sette progetti riguardano il litio, 12 il nichel, 10 il cobalto, cinque il manganese e quattro la grafite, a sostegno delle batterie; due il magnesio e tre il tungsteno, per difesa e aerospazio; quattro le terre rare, per i magneti permanenti. Insieme ai 47 progetti Ue e ai 13 in Paesi terzi scelti l'anno scorso, potrebbero coprire pienamente i target di estrazione per litio, nichel, terre rare, magnesio e tungsteno, e di trasformazione per litio e terre rare. Coperto l'89% del target di trasformazione del cobalto, il 57% per il tungsteno e il 51% per il magnesio; pieni anche i target di riciclo per litio, cobalto e terre rare.

"Con questa seconda ondata di progetti strategici, l'Europa intensifica i suoi sforzi come mai prima d'ora per riconquistare la sovranità sulle materie prime critiche", ha dichiarato il vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné. "Il nostro approccio è semplice: ridurre la dipendenza, aumentare la produzione in Europa. Abbiamo le risorse, i progetti e i finanziamenti: ora acceleriamo il passo".

Per l'Italia cinque progetti

Cinque progetti sono italiani. "Un risultato che rafforza la nostra autonomia strategica e conferma la leadership dell’industria italiana nel riciclo. Stiamo costruendo filiere più sicure e sostenibili, fondamentali per la competitività del sistema produttivo e la sicurezza europea", ha commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. La prima call della Commissione, conclusasi nell’agosto 2024, aveva già portato al riconoscimento di 4 proposte italiane nel settore del riciclo. Ieri, intanto, una delegazione composta da MIMIT e MASE ha avviato l'interlocuzione con la Regione Sardegna, per l’avvio dei primi progetti di estrazione, trasformazione e recupero.

Lo stato di avanzamento

I 46 progetti si uniscono ai 47 progetti strategici nell'UE e ai 13 progetti strategici in paesi terzi selezionati rispettivamente a marzo e giugno dello scorso anno. Dei progetti selezionati nel 2025, 25 hanno completato la valutazione di impatto ambientale e 17 hanno ottenuto il permesso di costruzione. Dal lancio di RESourceEU a dicembre sono stati mobilitati oltre 2 miliardi di euro tra Innovation Fund, aiuti di Stato e Bei, mentre il Raw Materials Mechanism ha generato oltre 30 abbinamenti per 10 materiali. Una nuova call è attesa verso la fine del 2026.

(Foto: Photo by François Genon on Unsplash)