(Teleborsa) - BYD ha intenzione di avviare una massiccia campagna di assunzioni in Europa, con l'obiettivo di portare la propria forza lavoro nella regione a circa 40.000 unità entro la fine del decennio. L'annuncio è arrivato dai massimi vertici del colosso automobilistico cinese in occasione del Salone dell'Auto di Parigi.

"L'impegno di BYD in Europa è profondo e a lungo termine", ha dichiarato lunedì Stella Li, vicepresidente esecutivo e responsabile delle attività internazionali dell'azienda, durante un'intervista a Bloomberg TV. Interpellata proprio sui piani occupazionali di BYD in Europa, Li ha precisato che la forza lavoro dell'azienda supererà "ampiamente le 40.000 unità nel 2030", aggiungendo che, a breve, l'azienda conterà già più di 10.000 dipendenti.

Questa massiccia campagna di assunzioni farebbe cambiare veste a BYD che da semplice esportatore diventerebbe importante produttore di veicoli elettrici nell'area, divenendo uno dei principali datori di lavoro extra-europei nel settore automobilistico della regione. E questo proprio in un momento in cui gli esportatori cinesi si trovano ad affrontare un crescente controllo da parte delle autorità europee.

Dai colloqui tra Cina e Unione Europea della scorsa settimana, ricorda Bloomberg, è giunto un accordo di massima che prevede, tra l'altro, limitazioni al numero di veicoli ibridi importati dal Paese asiatico. Stella Li ha spiegato che BYD sta ancora valutando le implicazioni delle nuove restrizioni UE, in attesa di ulteriori dettagli. Nel frattempo l'azienda sta ultimando i preparativi per il suo primo stabilimento europeo, in Ungheria, con l'obiettivo di avviare la produzione di massa nel quarto trimestre, e probabilmente costruirà altri due stabilimenti nella regione, valutando opzioni come Francia e Spagna, ha concluso Li.