(Teleborsa) - Oltre 2.000 partecipanti, più di 50 tavoli attivi, 25 ore di gioco non stop, 15 larp da camera realizzati da autori provenienti da tutta Europa e 10 realtà del settore coinvolte. Si chiude con numeri significativi l'edizione di settembre di Rome Playing Games, il festival che dal 17 al 20 settembre ha animato Roma Est, confermando il crescente interesse verso il gioco di ruolo come fenomeno culturale, sociale e aggregativo.
Organizzato da Eryados in collaborazione con Larp Studio e Fusolab, con il contributo della Regione Lazio, il festival ha coinvolto gli spazi del Fusolab, del Casilino Sky Park e di Hacienda, proponendo quattro giornate di attività tra giochi da tavolo, larp, spettacoli teatrali, performance e iniziative dedicate alle famiglie e alle nuove generazioni.
Un risultato che conferma la capacità del gioco di ruolo di intercettare pubblici sempre più ampi, superando la dimensione tradizionalmente riservata agli appassionati per affermarsi come una forma di intrattenimento partecipativo, capace di coniugare creatività, formazione e socialità. Al centro del fenomeno, il coinvolgimento diretto del pubblico, che da spettatore diventa protagonista delle storie, contribuendo attraverso le proprie scelte allo sviluppo delle narrazioni.
A testimoniare la vivacità del settore anche la presenza di cinque autori di giochi da tavolo conosciuti a livello europeo e la sperimentazione di 15 prototipi, testati direttamente dai partecipanti. Un'occasione di confronto tra autori, operatori e pubblico che ha valorizzato anche la dimensione creativa e progettuale del gioco, mettendo in relazione nuove produzioni, realtà associative e comunità di appassionati.
Significativa anche la partecipazione dei più giovani, con oltre 80 under 18 coinvolti nelle attività di Pugna e più di 30 bambini che hanno preso parte a esperienze di incontro con gli animali. Dati che evidenziano il carattere intergenerazionale della manifestazione e le potenzialità del gioco come strumento di apprendimento, inclusione e relazione.
Il programma ha spaziato dai grandi classici come Dungeons & Dragons ai giochi storici e strategici, fino alle esperienze immersive dei larp e alle contaminazioni con il teatro. Tra gli appuntamenti anche Il Maestro e Margherita – I manoscritti non bruciano, ispirato all'opera di Bulgakov, e Drag Queens & Dragons, il game show che ha visto Guglielmo Scilla nel ruolo di Master.
(Foto: Foto di Flavio Mancinelli )