(Teleborsa) - L'Italia ospita una colazione di lavoro sul prossimo bilancio pluriennale dell'Ue 2028-2034 tra i 17 Paesi del gruppo "Amici della Coesione", a margine del vertice europeo. In parallelo, si terrà un'altra riunione dei cosiddetti frugali dedicata al bilancio Ue con Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Austria, Svezia, Finlandia e Belgio. Quest'ultimo, pur partecipando all'incontro, non rientra tradizionalmente nel gruppo.
Italia riunisce amici Coesione
"Mentre i negoziati sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) entrano in una fase decisiva, ribadiamo congiuntamente la richiesta di un bilancio dell'UE ambizioso, equo ed equilibrato, capace di affrontare le nuove sfide, salvaguardando al contempo le politiche fondamentali dell'Unione sancite dai Trattati". Lo si legge nella Dichiarazione congiunta rilasciata dagli Amici della Coesione che chiedono di preservare la capacità del bilancio dell'UE di produrre risultati. Dopo due riduzioni consecutive, l'entità del bilancio proposto si è contratta all'1,02% del RNL (Reddito Nazionale Lordo) dell'UE, escludendo i rimborsi legati al piano NGEU (NextGenerationEU). Riteniamo che l'accordo finale debba garantire al bilancio dell'UE la possibilità di far fronte alle priorità esistenti ed emergenti, tutelando al contempo le politiche chiave;
Tutelare le dotazioni finanziarie, incluse quelle per la coesione e l'agricoltura, sia in termini di stanziamenti che di attuazione. Risorse adeguate devono essere accompagnate da norme che salvaguardino gli obiettivi specifici di tali politiche, consentendo agli Stati membri e alle regioni di utilizzare efficacemente i fondi disponibili.
Le richieste
Necessario anche un sistema di entrate più equo, non regressivo ed equilibrato. Siamo pronti a un confronto costruttivo sul versante delle entrate, ivi comprese le nuove risorse proprie; tuttavia, i parametri che regolano le risorse proprie – esistenti o nuove – devono assicurare una ripartizione equa ed equilibrata dell'onere finanziario tra gli Stati membri, eliminando al contempo ogni carattere regressivo nell'insieme del sistema delle entrate. Infine, nessun meccanismo di correzione (rebate). I correttivi preferenziali basati sul RNL non trovano posto in un bilancio dell'UE moderno ed equo.
"Ci siamo impegnati a mantenere un fronte unito su questi quattro principi per l'intera durata dei negoziati e a collaborare affinché le nostre priorità condivise trovino riscontro nell'accordo finale", si legge nella dichiarazione.
Italia riunisce amici Coesione prima del summit Ue
riunione anche dei frugali Confronto sul prossimo bilancio pluriennale 2028-2034
15 ottobre 2026 - 12.01