(Teleborsa) - S&P Global Ratings prevede che il mercato cinese dei veicoli leggeri continui a calare fino al 2028, per stabilizzarsi attorno ai 20 milioni di unità. La domanda debole spingerà l'eccesso di produzione verso mercati accessibili come Sud-Est asiatico, Europa, Sud America, Medio Oriente e Africa, con "pressioni competitive dirompenti" per tutto il settore. La produzione mondiale scenderebbe a circa 88 milioni di veicoli nel 2028 da 93 milioni del 2025, mentre i maggiori costi di energia e materie prime e tassi più alti riducono il potere d'acquisto e il potere di prezzo dei costruttori.
Il calo della domanda cinese nel primo semestre 2026, di circa il 20%, supera di molto la correzione a una cifra attesa in precedenza. Per il 2026 S&P stima ora vendite in Cina in calo del 16-19% (era +1-3%), contro un Europa in crescita del 3-4%.
L'Europa nel mirino
Nel continente la crescita 2026 dovrebbe moderarsi nel 2027-28, con una domanda attorno ai 16 milioni di veicoli leggeri. Alti prezzi e diffusione dell'elettrico rendono l'Europa attraente per i costruttori cinesi: nel primo semestre le importazioni cinesi hanno raggiunto circa il 30% delle importazioni di veicoli (in peso) e la quota dei marchi cinesi (esclusa Volvo) ha superato l'8%, da 5,5% a fine 2025. S&P non si attende però una guerra dei prezzi come quella cinese. Sull'accordo, riferisce che i dazi del 10% sulle ibride plug-in sono inferiori a quelli sulle elettriche, e che il tetto ai volumi potrebbe spostare la pressione competitiva verso il segmento premium. Il margine di manovra resta però limitato dalla dipendenza dalla Cina per materie prime critiche, batterie e semiconduttori.
Strategie e rischi
I costruttori puntano su riduzione del personale e razionalizzazione della capacità, semplificazione della gamma e standardizzazione di piattaforme e componenti. Un ulteriore rischio arriva dai fornitori di semiconduttori, che potrebbero privilegiare i mercati dell'intelligenza artificiale, con componenti più scarsi e costosi per l'auto. Negli Usa le vendite restano stabili tra 15,9 e 16,1 milioni, con l'incertezza sui dazi e sull'accordo Usmca.
Elettrificazione
La quota di elettriche e ibride plug-in in Ue-30 passa dal 27% del 2025 a 30-35% nel 2026 e a 38-42% nel 2028 (Cina 50-55%, Usa 7-8%). Nel frattempo in Cina dal settembre 2026 le batterie dei veicoli elettrici sono soggette a un'imposta del 2%, che salirà al 4% da settembre 2027.
Auto, S&P: domanda cinese in calo fino al 2028, produzione mondiale a 88 milioni
Europa bersaglio dell'overcapacity.
16 ottobre 2026 - 10.15