(Teleborsa) - Bank of America (BofA) ha incrementato a 24,5 euro per azione (dai precedenti 24 euro) il target price su Eni, in un report sul settore europeo in vista delle trimestrali.
Gli analisti scrivono che gli aggiornamenti sulle performance di trading delle grandi compagnie petrolifere nel terzo trimestre 2026 hanno portato le stime sugli utili a salire in media del 5%. Prevedono che solo Shell, Repsol ed Eni seguiranno l'esempio di TTE nell'aumentare i cash return nel quarto trimestre 2026, a fronte di zero riacquisti di azioni proprie da parte di BP, Neste e OMV (Underperform). BofA fa anche notare la divergenza macroeconomica in atto nel quarto trimestre 2026 (margini di raffinazione inferiori, prezzi del gas più elevati) e consiglia di acquistare Equinor, che presenta la maggiore sensibilità ai prezzi del gas.
Tornando a Eni, BofA prevede un utile operativo rettificato di 3,5 miliardi di euro per il terzo trimestre 2026. Si tratta di un dato sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente, ma inferiore di circa l'8% rispetto al consensus VA, pari a 3,8 miliardi di euro (probabilmente a causa del mancato contributo della joint venture Searah di Eni agli utili consolidati). Ciò lascia l'utile netto rettificato a circa 2,5 miliardi di euro, inferiore di circa il 3% rispetto al consensus VA, pari a 2,6 miliardi di euro. La stima sul CFFO di 4,6 miliardi di euro è in linea con il consensus VA.