(Teleborsa) - Giornata no per Meta Platforms, che accelera al ribasso, cedendo al Nasdaq il 7,25%. A oscurare i risultati trimestrali della società fondata da Mark Zuckerberg, peraltro migliori delle attese, è stata la notizia della creazione di una nuova classe di azioni C, senza diritto di voto, che potrebbe produrre una potenziale diluizione per gli attuali azionisti qualora la società emettesse ulteriori azioni in futuro.

Le nuove azioni, però, darebbero al fondatore e CEO una opportunità per sbloccare miliardi di dollari di liquidità personale, preservando al contempo il suo controllo sull'azienda e fornire alla scietò un nuovo e potente strumento di finanziamento per sostenere le sue enormi ambizioni nel campo dell'intelligenza artificiale.

I risultati del terzo trimestre, intanto, sono apparso migliori delle attese con ricavi per 64,60 miliardi di dollari, in crescota del 26% su base annua. L'EPS diluito è stato pari a 3,83 dollari, ma sarebbe stato pari a 7,40 dollari escludendo l'impatto di un onere di 9,89 miliardi di dollari, relativo ad un accordo transattivo per un contenzioso. Su questo livello l'EPS avrebbe così battuto le previsioni di consensus ferme a 7 dollari. Guardando al futuro, Meta prevede una "solida crescita complessiva dei ricavi per tutto il 2027".

L'andamento dell'azienda che gestisce Facebook nella settimana, rispetto al Nasdaq 100, rileva una minore forza relativa del titolo, che potrebbe diventare preda dei venditori pronti ad approfittare di potenziali debolezze.

Lo status tecnico di Meta Platforms mostra segnali di peggioramento con area di supporto fissata a 633,8 USD, mentre al rialzo l'area di resistenza è individuata a 670,6. Per la prossima seduta potremmo assistere ad un nuovo spunto ribassista con target stimato verosimilmente a 620,7.