(Teleborsa) - Wall Street avvia gli scambi in deciso ribasso, risentendo della pressione sul settore tecnologico, specie quello legato all'intelligenza artificiale, per cui si teme un rallentamento degli investimenti condizionato dai più alti costi di rifinanziamento. Un mercato più scettico sulla sostenibilità del comparto e delle spese legate alle infrastrutture sta penalizzando da qualche tempo il comparto, che aveva guidato il rally del Nasdaq su nuovi massimi storici.
Nel comèarto tecnologico, intanto, i risultati trimestrali di Meta e Tesla non hanno pienamente convinto gli investitori, dopo che i conti di SpaceX, diffusi ieri, avevano contribuito a sostenere il sentiment di mercato la vigilia. Meta ha annunciato ricavi del terzo trimestre superiori alle previsioni, ma le sue azioni hanno registrato un calo nelle contrattazioni pre-mercato. Anche le azioni Tesla sono scese nel pre-mercato, dopo che l'azienda di Elon Musk ha ridotto a 5 milioni di unità l'obiettivo di vendite annuali entro la fine del decennio.
A penalizzare i Listini statunitensi concorre anche l'impennata del prezzo del petrolio a 111 dollari al barile, a causa dell'escalation delle tensioni in Medio Oriente e dei timori di nuovi attacchi combinati di USA ed Israele sull'Iran dopo le elezioni midterm, in calendario il 3 novembre.
Sul fronte macro, le richieste di sussidio alla disoccupazione sono diminuite inaspettatamente sotot le 200mila unità, confermando un mercato del lavoro in buona salute e rafforzando le attese per nuove mosse restrittive della Fed, ora più preoccupata dall'accelerazione dell'inflazione. Nel pomeriggio sono attesi anche i dati del leading inidicator e quelli sugli stoccaggi settimanali di gas.
A New York, si muove sotto la parità il Dow Jones, che scende dello 0,22% a 52.740 punti, mentre l'S&P-500 perde lo 0,86% a 7.690 punti. Più sacrificato il Nasdaq 100 (-1,76%), mentre l'S&P 100 retrocede dello 0,93%.