(Teleborsa) - La Bank of Russia ha deciso di mantenere il tasso di riferimento al 14% annuo, centrando le attese del mercato. Nel secondo semestre del 2026, l'economia nel suo complesso sta registrando una crescita moderata. Le attuali pressioni sui prezzi rimangono elevate, così come le aspettative di inflazione. Secondo le stime della banca centrale, la dinamica dei prezzi sottostanti non ha ancora mostrato segnali di calo, attestandosi in un intervallo compreso tra il 5% e il 6% su base annua; ciò è dovuto principalmente alla temporanea riduzione della capacità produttiva in alcuni settori. "Affinché l'inflazione sottostante riprenda a diminuire, è necessaria una crescita moderata della domanda aggregata", si legge nel comunicato diffuso al termine della riunione.
La Bank of Russia assumerà le prossime decisioni in merito al tasso di riferimento sulla base dell'andamento dell'inflazione e delle relative aspettative, nonché dell'analisi dei rischi derivanti dal contesto interno ed esterno. Lo scenario di base prevede che, nel 2027, il tasso di riferimento si attesti su una media compresa tra il 12,5% e il 13,5% annuo. Secondo le previsioni della banca centrale, dato l'orientamento della politica monetaria, l'inflazione annua tornerà al 4% nel 2027, per poi mantenersi su tale obiettivo nel periodo successivo.