La visita raccoglie un invito rivolto da tempo dall’Emiro Sheikh Misha’al Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah. All’incontro parteciperanno anche il Principe Ereditario Sheikh Sabah Al-Khalid Al-Sabah ed il Primo Ministro Sheikh Ahmad Al-Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah.
Relazioni radicate e di lungo periodo
Con questa visita, la tredicesima nelle Nazioni del Golfo, il Governo Meloni mette a segno un primato nella storia delle relazioni politiche internazionali, a testimonianza dell'attenzione riservata ad una regione decisiva per la sicurezza, l’energia e gli equilibri economici globali. Un impegno di lungo termine riconosciuto anche dall’invito a partecipare al Vertice di Manama dello scorso dicembre 2025.
Italia e Kuwait - sottolineano fonti italiane - condividono un rapporto particolarmente radicato, a partire dalla partecipazione dell’Italia alla liberazione del Kuwait dopo l’invasione dell’Iraq di Saddam Hussein. Su questa fiducia si è sviluppata una relazione economica di lungo periodo, sfociata in investimenti realizzati in Italia nei più diversi settori: dal turismo all’immobiliare, dai settori ad alta tecnologia all’energia.
Le floride relazioni economiche
La presenza in Italia della compagnia petrolifera kuwaitiana Q8 ne rappresenta la testimonianza più riconoscibile, con un portafoglio che comprende una rete di distribuzione di 3.000 punti vendita e investimenti nella raffinazione e nella produzione di biocarburanti, anche in partnership con ENI.
L’obiettivo della visita della Premier è far crescere gli investimenti in entrambe le direzioni. In questa direzione l’intesa che verrà firmata tra l'ICE italiana e la Kuwait Direct Investment Promotion Authority.
Durante la visita sarà adottato il Piano d’Azione 2027–2030 per dare continuità agli impegni fra le due Nazioni: un programma di lavoro che individua le priorità comuni e orienta la cooperazione nei diversi settori.
Il confronto con l'Emiro: dalla crisi energetica alla difesa
Il confronto con l’Emiro verterà invece sulle principali crisi regionali e sulla sicurezza delle rotte da cui dipendono le economie europee e del Golfo. Al centro del dibattito Iran, Yemen e libertà di navigazione, insieme ai rapporti tra Unione Europea e Consiglio di Cooperazione del Golfo, alla questione israelo-palestinese e al Libano.
In discussione i temi "più urgenti" portati alla luce dalla crisi energetica: infrastrutture critiche più resilienti, catene di approvvigionamento e distribuzione alternative, grandi corridoi regionali e intercontinentali. Ambiti nei quali l'unione dei capitali kuwaitiani e delle capacità industriali italiane possono concorrere a ridurre le vulnerabilità comuni e creare nuove opportunità di crescira.
Fra i pilastri del rapporto bilaterale anche la difesa. La visita darà ulteriore impulso a questa collaborazione anche grazie all’Accordo di cooperazione entrato in vigore lo scorso 12 ottobre. Sul versante della sicurezza, verrà inoltre definito un memorandum d’intesa tra i Carabinieri e la Guardia Nazionale kuwaitiana.