Il prezzo dell'energia sale mentre aumentano i timori di una ripresa degli attacchi Usa sull'Iran. Il Brent con scadenza dicembre guadagna l'1,25% a 115,30 dollari al barile, il Wti il 2,68% a 102,58 dollari. I mercati seguono l'esito delle elezioni in Israele, un evento che può influenzare l'andamento del conflitto. Nel discorso post-voto Netanyahu ha prospettato la possibilità di una rinnovata azione congiunta con il presidente Trump contro l'Iran. Il rialzo trascina anche il gas: il Ttf di Amsterdam viaggia sopra intorno ai 99 euro al MWh, dopo aver toccato i 100 euro al megawattora per la prima volta da dicembre 2022, oltre il triplo rispetto ai livelli precedenti al conflitto.
Aggiornamento dal Medio Oriente
Gli Stati Uniti hanno avvertito diversi Paesi del Golfo di una possibile campagna militare "breve e intensa" contro l'Iran dopo le elezioni americane di metà mandato. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando persone informate sui colloqui, che sarebbero avvenuti attraverso canali diplomatici e militari e rientrano tra i "crescenti segnali" che Stati Uniti e Israele si stanno preparando a lanciare una nuova serie di pesanti operazioni. L'esercito americano sta inviando in Israele un ulteriore sistema Patriot dal Texas per rafforzarne le difese missilistiche, secondo i dati di tracciamento dei voli e due funzionari.
Gli Usa hanno anche spostato unità dalle basi in Medio Oriente dove erano più vulnerabili, mentre le forze nella regione si riforniscono di munizioni e bombardieri e caccia si preparano agli attacchi. Un altro gruppo d'attacco di portaerei e un'unità di spedizione dei Marine sono pronti a unirsi, il prossimo mese, a una flotta di circa altre 20 navi da guerra, anche se alcune potrebbero essere coinvolte in un avvicendamento.
Il costo della guerra
Secondo un documento esaminato dal Washington Post, la guerra all'Iran è costata agli Stati Uniti oltre 47 miliardi di dollari fino a metà ottobre, con altri 3 miliardi maturati nelle ultime settimane. Il Centcom, che ha elaborato la stima, indicava 43,6 miliardi a inizio settembre. Le munizioni impiegate valgono 29 miliardi e la distruzione di sistemi d'arma, come i caccia, 6 miliardi. L'Aeronautica ha speso circa 7,6 miliardi per sostenere le operazioni, l'Esercito 2 miliardi e la Marina 1,45. I dati non includono i danni alle basi americane in Medio Oriente, in particolare nel Golfo Persico, colpite ripetutamente da droni e missili iraniani. Il Pentagono ha dovuto riallocare miliardi del proprio bilancio per coprire le carenze causate dal conflitto, inviando d'urgenza truppe e attrezzature nella regione.
Medio Oriente, corrono petrolio e gas sui timori di nuovi raid Usa sull'Iran
Brent sopra i 115 dollari al barile, TTF intorno ai 99 euro al MWh
28 ottobre 2026 - 19.50
(Teleborsa) -