La nuova alleanza transatlantica si contrappone alle relazioni sempre più tese fra Canada e Stati Uniti a causa dei dazi ed ai continui attriti che caratterizzano le nuove relazioni UE-USA. Per contro, la nuova alleanza strategica UE-Canada, oltre che su basi politiche (sicurezza e difesa), dovrebbe riguardare numerose questioni economiche di non poco rilievo (energia, materie prime, scambi). A confermarlo è anche la composizione della delegazione europea in "trasferta" a Montreal, guidata dalla Presidente von der Leyen e dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, con l’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dell’UE Kaja Kallas ed un team composto da diversi commissari chiamati a concludere accordi nelle materie di loro competenza.
Le relazioni economiche fra i due partner sono ottime e sono già regolate dall'accordo commerciale CETA, siglato nel 2016, ma si prevede che facciano uno scatto in più con il nuovo accordo battezzato "Alleanza per il futuro".
Sparisce il riferimento di membro associato
La qualifica del Canada come "membro associato", che ha fatto molto discutere i paesi membri dell'UE, sembra che sia sparita dalla bozza di accordo che verrà siglato a conclusione del vertice.
Nella dichiarazione finale, secondo fonti vicine a Bruxelles, dovrebbe trovar posto il riferimento ad "un'associazione sempre più stretta" fra Canada ed UE, ma non "un'adesione" vera e propria. Una soluzione di "compromesso" per una scelta che non era stata condivisa dagli Styati membri e che aveva fatto storcere più di una bocca nel Continente.
Accordo sull'export di gas verso l'UE
Nella bozza finale del vertice dovrebbe poi trovar posto anche il riferimento ad uno studio di fattibilità dell'export di GNL dal Canada all'Europa. Un accordo di lungo termine cruciale per l'UE, che punta a diversificare le sue fonti di approvvigionamento, stanti le relazioni complicate con gli USA di Donald Trump, i continui blocchi di produzione del Qatar e lo stop alle relazioni economiche con la Russia di Vladimir Putin dopo l'invasione dell'Ucraina.
L'accordo di lungo termine sul gas, si affiancherebbe ad un altro accordo strategico sulla cooperazione nelle reti elettriche, sui sistemi di accumulo delle batterie e sulla sicurezza e cybersicurezza delle infrastrutture energetiche. Nella bozza si legge che si valuteranno "le opportunità di connessioni energetiche di lungo periodo, investimenti e forniture che contribuiscano alla sicurezza energetica europea e allo sviluppo economico canadese, sostenendo al tempo stesso gli obiettivi climatici"
Non è chiaro quali quantitativi potrebbe esportare il Canada, ma la politica di Carney ha puntato a raddoppiare la capacità di esportazione di GNL sulla costa occidentale ed a proporsi come fornitore affidabile di gas per i Paesi che intendono diversificare le fonti energetiche.