(Teleborsa) - "Vogliamo portare a buon compimento il processo di avvicinamento della Gran Bretagna all'Unione europea. È la cartina di tornasole di un processo che è in atto, di cui noi italiani siamo da sempre particolari supporter perché è per noi un mercato molto importante e un partner strategico. Se pensiamo a quello che è per noi la Gran Bretagna nel campo della difesa. Il caccia di ultima generazione lo stiamo sviluppando con il Giappone e con la Gran Bretagna". Lo ha spiegato il ministro per le Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, dalla Residenza dell'Ambasciatore d'Italia a Londra, a margine dell'incontro bilaterale con il Segretario di Stato britannico per le Imprese, l'Innovazione, la Scienza e il Commercio, Jonathan Reynolds. "Gli interessi di Leonardo e non solo di Leonardo in questo paese sono molto importanti. L'industria della difesa è una delle priorità nel nostro continente", ha aggiunto il ministro.
"Il nostro paese appare ai fondi di investimento sempre più attrattivo per grandi investitori e imprese internazionali. D'altra parte i dati sono emblematici. Sono aumentati in questi anni in maniera significativa gli investimenti esteri in Italia di oltre il 19%, sono aumentati gli investimenti esteri nella Borsa italiana che è quella che ha avuto la migliore performance di crescita in Europa e sono aumentati gli investimenti esteri in titoli di Stato italiani, +8%, perché sono una migliore opportunità di investimento". "In un mondo in cui c'è aumento del conflitto, in cui si destrutturano i mercati, in cui le guerre circondano l'Europa e si innalzano nuove barriere commerciali e tariffarie, le esportazioni italiane crescono, in controtendenza", ha aggiunto il ministro
"Ci stiamo tutelando con le misure di salvaguardia sull'acciaio, scattate dal 1 luglio con il raddoppio dei dazi nei confronti dell'acciaio cinese. Ci stiamo tutelando anche per quanto riguarda gli investimenti nella tecnologia green con la revisione del Cbam e mi auguro anche con la revisione degli Ets, cioè con procedure e regole europee che finalmente tutelino chi investe nella tecnologia green nel campo della siderurgia", ha detto Urso.
"Abbiamo chiesto all'Ue di limitare l'esportazione di rifiuti elettronici che contengono terre rare e materie prime critiche per riciclarli in Europa - ha proseguito - così come abbiamo già richiesto per i rottami ferrosi e l'alluminio, perché se vogliamo sviluppare un'economia circolare sulla siderurgia green dobbiamo trattenere il rottame ferroso, che è la base su cui si sviluppa l'economia circolare della tecnologia green nel settore siderurgica. L'acciaio in Italia va bene e aumenta la produzione nel nostro Paese, malgrado la crisi e la chiusura dell'altoforno dell'Ilva. Siamo i primi in Europa nello sviluppo dell'acciaio green"