(Teleborsa) - Le difficoltà del debito pubblico francese non sono destinate a risolversi a breve. È la valutazione di Florian Spaete, senior bond strategist di Generali Asset Management, secondo cui tensioni sociali, un Parlamento frammentato e l'avvicinarsi delle elezioni del 2027 stanno ostacolando il consolidamento fiscale, "che rappresenta l'unica soluzione duratura". Una situazione che lascia gli OAT esposti, soprattutto sulle scadenze più lunghe.
Spaete richiama il precedente italiano del 2018, quando gli spread rimasero elevati fino a un cambio di rotta nelle politiche economiche. Allo stesso tempo, osserva lo strategist, con il differenziale tra OAT e Bund a 10 anni vicino ai 160 punti base il mercato "incorpora già un elevato grado di cautela".
Nello scenario di base di Generali AM, la legge di bilancio verrà approvata e banche e gestori domestici torneranno gradualmente ad acquistare titoli francesi, pur con prudenza, mentre le compagnie assicurative resteranno alla finestra. Questo potrebbe favorire una certa compressione degli spread, ma non un vero rally. Per chi vuole esporsi al debito di Parigi, l'indicazione è di concentrarsi sulle scadenze brevi ed evitare quelle lunghe, mettendo in conto una volatilità elevata fino al voto del 2027.
Sul fronte del contagio, le tensioni appaiono per ora in gran parte circoscritte alla Francia. Gli effetti sugli altri titoli di Stato dell'area euro si sono ridotti: il Belgio resta il mercato più esposto, mentre l'Italia risente soprattutto sulle scadenze intermedie.
Il rischio principale, secondo Spaete, è uno stallo politico che annacqui il risanamento dei conti e mantenga il deficit nettamente sopra il 5% del PIL, oppure una crescita economica deludente. In quel caso gli spread si allargherebbero in modo significativo e aumenterebbe il rischio di contagio. Generali AM non si aspetta per il momento un intervento della BCE: "Solo un consolidamento fiscale credibile può stabilizzare gli OAT in modo duraturo".