Spread, Flossbach von Storch: Francia e Italia in un circolo vizioso, sale la pressione sulla BCE
(Teleborsa) - Restano sotto pressione i titoli di Stato europei, con la Francia che si conferma "il fanalino di coda dell'area euro". È quanto emerge dall'analisi di Lars Conrad, Portfolio Director Fixed Income di Flossbach von Storch. Nella giornata di ieri lo spread degli OAT francesi rispetto al Bund tedesco a 10 anni si è allargato di circa 15 punti base. Nello stesso periodo, il differenziale dei BTP italiani è salito di circa 10 punti base.
Nonostante i rendimenti sempre più appetibili, la domanda resta debole. Gli OAT decennali in area 5% hanno attirato qualche acquirente opportunistico, ma "persino acquisti istituzionali di grandi dimensioni non sono finora riusciti ad arrestare l'allargamento degli spread", sostiene il gestore. A rendere il quadro più fragile contribuiscono la scarsa liquidità e le vendite sul mercato dei futures, che "stanno ulteriormente amplificando il movimento".
Conrad parla di "un inesorabile circolo vizioso", alimentato dall'intreccio tra incertezza politica e conti pubblici: elezioni, trattative complesse sulla legge di bilancio e crescita della spesa per interessi. Pesa anche l'abbondante offerta, dato che Francia e Italia collocano regolarmente in asta oltre 10 miliardi di euro di titoli ciascuna. Gli investitori di lungo periodo sono ancora restii a comprare sulla base dei fondamentali, quindi sono i primary dealer a dover assorbire volumi crescenti. Al tempo stesso, l'aumento della volatilità riduce la loro capacità di assumere rischio. Ne deriva, secondo l'analisi, un ciclo "potenzialmente in grado di autoalimentarsi, caratterizzato da pressioni di vendita, rendimenti in aumento e liquidità in calo". Un ulteriore fattore di rischio arriva dalle agenzie di rating: eventuali downgrade o outlook negativi potrebbero "amplificare le pressioni di vendita in modo pro-ciclico".
Sul fronte della politica monetaria, per Flossbach von Storch "un intervento verbale da parte della BCE appare sempre più probabile". Resta però da capire se basterà a ripristinare una fiducia duratura sul mercato. Per spezzare la spirale, osserva Conrad, potrebbero servire un impegno politico credibile al risanamento dei conti oppure una risposta più incisiva della banca centrale. Intanto cresce la pressione su Francoforte per un graduale allentamento dell'orientamento restrittivo. L'allargamento degli spread, infatti, inasprisce in misura sproporzionata le condizioni di finanziamento dei Paesi più deboli sul piano fiscale. "Sebbene continuiamo a ritenere che il 'put' della BCE sia ben fuori mercato, la pressione sulla banca centrale si sta chiaramente intensificando", afferma il gestore.
Quanto al posizionamento, la casa d'investimento mantiene un approccio cauto su Francia e Italia, espresso attraverso posizioni corte sui futures OAT e BTP. Allo stesso tempo, resta attenta a eventuali distorsioni di mercato che potrebbero aprire opportunità sugli emittenti sovrani con fondamentali più solidi.
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