(Teleborsa) - "La diplomazia spaziale è oggi una priorità. Lo spazio è un dominio strategico in cui si intrecciano economie, tecnologie e dinamiche militari e geopolitiche. La sfida è evitare che diventi una terra di nessuno, priva di regole". Così il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, nel videomessaggio inviato alla terza edizione degli Stati Generali della Space Economy.
"L’Italia detiene per il biennio 2026-2027 la presidenza del COPUOS. - ha ricordato il titolare del Mimit - Un’occasione per riaffermare un principio cardine: lo spazio è un bene comune dell’umanità e ogni attività deve essere condotta per scopi pacifici e a beneficio di tutti".
Urso ha ricordato che nella Space Economy l’Italia ha un vantaggio competitivo straordinario: presidia l’intera filiera industriale e tecnologica, grazie a una storica e solida tradizione di cooperazione internazionale. "L’Europa rimane il nostro principale punto di riferimento. - ha sottolineato - Allo stesso tempo, consolidiamo le partnership strategiche globali, a partire dall’accordo su Artemis e dai rapporti con Regno Unito, Giappone e India".
"Le nuove attività spaziali richiedono regole chiare: sicurezza delle missioni, responsabilità legali, protezione delle infrastrutture critiche e sostenibilità ambientale. L’Italia si è dotata di una legge nazionale per gli operatori privati delle attività spaziali. Ora seguiamo il negoziato sull’EU Space Act con l’obiettivo di coordinare il quadro nazionale e quello europeo, evitando inutili duplicazioni. Si può fare e si deve fare", ha concluso.