(Teleborsa) - Nel terzo trimestre 2026 Meliá ha registrato un utile consolidato di 89,4 milioni di euro, sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente, ma in ripresa dopo la perdita netta di 7,5 milioni riportata nel primo semestre, causata dall'uscita dell'azienda da Cuba. L'utile netto ha superato le previsioni medie degli analisti, che si attestavano a 80,3 milioni.

La domanda presso i resort di Meliá durante la stagione estiva ha compensato l'impatto della cessazione delle attività nei 34 hotel che il gruppo gestiva a Cuba, avvenuta tra giugno e luglio, in un contesto caratterizzato dall'inasprimento delle sanzioni statunitensi e dalla crescente crisi economica nell'isola.

Il fatturato della maggiore catena alberghiera spagnola è cresciuto dell'8% a 659,6 milioni. L'EBITDA è salito del 4% attestandosi a 198,3 milioni, un valore sostanzialmente in linea con le stime di consenso.

Nel trimestre il ricavo per camera disponibile (RevPAR) è aumentato del 7,5% a cambi costanti e l'azienda prevede per l'anno in corso una crescita del RevPAR compresa tra il 5% e il 9% circa.

Per quanto riguarda il quarto trimestre, Melià ha fatto sapere che le prenotazioni effettuate tramite i canali di vendita diretti stanno registrando una crescita a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tuttavia, il gruppo ha avvertito che il grave incidente ferroviario del 28 ottobre sulla linea Madrid-Siviglia, con la conseguente sospensione del servizio, potrebbe rallentare la domanda verso le destinazioni nel sud della Spagna durante il quarto trimestre.

(Foto: Adobe Stock (ex Fotolia.it))