(Teleborsa) - È scattato il conto alla rovescia per l’invio delle domande finalizzate a ottenere il contributo a fondo perduto contro il caro gasolio agricolo. In risposta all’impennata dei costi energetici che minaccia la competitività delle aziende agricole italiane, le soluzioni messe a terra dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste entrano nella fase operativa: il fondo perduto (che cuba 60 milioni di euro) garantisce alle imprese agricole la possibilità di chiedere il rimborso del 20% sui costi dei carburanti acquistati tra il primo giugno e il 15 ottobre 2026. C’è tempo fino al 20 novembre. Essendo questo un trasferimento economico diretto, le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale SIAN, utilizzando il modello predisposto dall’Agenzia e indicando le fatture relative alle spese ammissibili.

In merito all’altra soluzione voluta dal MASAF, Agea comunica che per il credito d’imposta sul gasolio è stata pubblicata la percentuale - pari al 17,40% - sulla quale è stata impostata la compensazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Sulla base delle domande ricevute, infatti, è stato riparametrato l’importo del plafond pari a 89.800.000 euro e l’Agenzia ha elargito 89.798.632,69 euro. Per gli incentivi sotto forma di credito d'imposta sul gasolio - vale a dire l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026 - si ricorda che la presentazione delle domande è scaduta il 30 settembre 2026 e che l’utilizzo del credito è impiegabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026. Il provvedimento di concessione è stato pubblicato in data 3 novembre sul sito internet istituzionale di Agea e la pubblicazione ha valore di comunicazione ai beneficiari del contributo.

Oltre al caro carburanti, il MASAF ha messo a disposizione anche un paracadute da oltre 136 milioni di euro per difendere il reddito di 547mila agricoltori italiani e salvaguardare le colture strategiche del Paese. Parliamo del nuovo decreto sui fertilizzanti varato dal Governo che prevede indennizzi diretti e senza ulteriori adempimenti burocratici per i produttori di cereali, mais, olio e barbabietola da zucchero schiacciati dall’impennata dei costi.

Agea evidenzia che l'accredito avverrà in modo diretto sui conti delle aziende agricole, senza la necessità di aprire un ulteriore procedimento amministrativo (cioè una nuova domanda).