(Teleborsa) - Il petrolio crolla dopo le elezioni di metà mandato: il Brent con scadenza gennaio perde l'8,92% a 94,36 dollari al barile – dopo essere sceso fino a 93,22 dollari – e il Wti con scadenza dicembre l'8,65% a 87,78. Il Brent è sceso sotto i 100 dollari per la prima volta dal 7 ottobre, dopo aver toccato venerdì un massimo di 118. Anche i futures sul diesel sono scesi ai minimi da agosto.
L'ipotesi del mercato è che – dopo la vittoria schiacciante dei democratici alla Camera e al Senato – la sconfitta spinga Donald Trump a chiudere la guerra con l'Iran senza una forte escalation.
Le parole di Vance e Trump
"Il motivo per cui abbiamo perso è la guerra", ha scritto su X il vicepresidente JD Vance: "Il presidente stesso lo ha detto ieri sera. Se volete sostenere che ne valeva la pena, che perdere il Senato per i prossimi sei anni ne valeva la pena, fatelo. Ma tutti sanno perché abbiamo perso".
Trump aveva detto a Fox News: "Penso sia il prezzo della benzina. La gente è d'accordo con quello che faccio sull'Iran, ma non era disposta a sopportare la conseguenza di breve periodo di pagare di più per la benzina, e lo capisco". Al Financial Times ha poi detto di non avere piani immediati di attacco.
Impatto sul gas
In netto calo anche il prezzo del gas in Europa. Ad Amsterdam il TTF con scadenza a dicembre perde circa il 7%, scendendo 85,1 euro al MWh dopo aver toccato la scorsa settimana i 100 euro.
Petrolio a picco dopo le Midterm negli Usa: Brent a 94,4 dollari al barile
Vance: "Abbiamo perso per la guerra". Giù anche il gas europeo
04 novembre 2026 - 19.05