(Teleborsa) - Il Decreto Bollette potrebbe approdare oggi Consiglio dei Ministri dopo l'ennesimo rinvio della scorsa settimana. Lo ha confermato ieri il Ministro dell'Energia Gilberto Pichetto Fratin, partecipando all'assemblea di Elettricità futura. "Finito il mio intervento qui, vado al ministero, a seguito delle interlocuzioni fra il ministero ed Elettricità Futura, dovrei tirare le somme sul provvedimento da portare domani in Consiglio dei ministri", ha detto il titolare del Mase, facendo cenno alle interlocuzioni avute con i produttori di energia sulla questione di come coprire l'extra costo derivante dalla fissazione del price cap sul prezzo del gas.


Il price cap sul gas e la copertura del differenziale di costo


Il dibattito fra governo e produttori si è concentrato su una questione specifica: come coprire l'extra costo derivante dalla fissazione di un price cap sulla tariffa del gas. Essendo le tariffe elettriche agganciate al prezzo corrente del gas, la riduzione delle bollette per famiglie ed imprese dipende fondamentalmente dalla fissazione di un tetto alla tariffa del gas a 58,9 euro per Mwh per un periodo transitorio che va da 12 a 18 mesi, concordato con la Commissione Europea. Di qui, il problema di coprire la differenza fra il price cap ed i prezzi correnti del gas TTF alla Borsa di Amsterdam, in parte attingendo alla componente degli oneri di sistema, che verrebbe ribaltata ai produttori, in parte ponendola a carico dei produttori stessi, che hanno levato gli scudi contro una soluzione che li penalizza fortemente. Si stimano costi nell'ordine dei 7 miliardi l'anno.


Produttori di energia scontenti da soluzione

La soluzione di porre a carico dei produttori di energia la parte del differenziale che eccede il price cap non è stata accolta positivamente dal settore energetico, che ha chiaramente manifestato la sua contrarietà. E proprio in occasione dell'assemblea annuale di Elettricità Futura, tenutasi ieri a Roma, il Presidente Salvatore Pinto, ha espresso la contrarierà della filiera, gravata da interventi che ammontano a 6-7 miliardi di euro. "Nel giro di poche settimane il comparto elettrico si è visto arrivare addosso una misura dopo l'altra", ha denunciato Pinto, aggiungendo che la filiera è stata trattata "come una cassa a cui attingere ogni volta che serve". "E' giunto il momento di fermarsi, sedersi attorno a un tavolo e aprire un confronto franco e leale su tutti questi temi", ha ribadito il Presidente di Elettricità Futura.


La soluzione che passa per un aggiustamento del prezzo


Ma nelle ultime ore, sembra che il Mase abbia individuato una soluzione, alzando l'asticella dei costi ribaltati sui produttori di energia in modo da recuperare solo la differenza fra il price cap e questa soglia, il cui importo non è stato ancora indicato, ma che dovrebbe essere inferiore al prezzo di mercato. Lo ha lasciato intendere ieri il Ministro Pichetto, confermando che sono in corso le interlocuzioni.

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