(Teleborsa) - Mediobanca chiude i nove mesi con un utile netto di 1.090,1 milioni, in crescita del 13,3% rispetto all'anno precedente ed un ROTE del 15,34%. La dinamica diversificata delle attività, le forti relazioni con la clientela e l’ampia dotazione di capitale (CET1 al 15%) hanno permesso di raggiungere un risultato operativo di 1.782,8 milioni (+15,9%), che beneficia dell’aumento dei ricavi a 2.925,6 milioni (+8,9%) e del controllo dei costi a 1.142,8 milioni (-0,5% a/a).
Analogo l'andamento del terzo trimestre con ricavi a 977 milioni (+15% su anno) ed utile netto di 379 milioni (+30%). CET 1 ratio al 15,0% in calo di 90bps per maggiori volumi, deduzioni, riserve OCI (circa -15bps) e pay-out.
"Mediobanca conferma, ancora una volta, la forza del brand e del franchise, che poggiano sullo standing dei nostri clienti e la professionalità delle nostre persone", ha commentato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Melzi d’Eril, aggiungendo "nei prossimi trimestri, ancora caratterizzati da incertezza legata agli eventi macroeconomici, continueremo a mantenere intatti la disciplina, la ricerca dell’eccellenza, la vicinanza ai clienti ed il focus sul business, valori fondanti della cultura Mediobanca".
Nei nove mesi il Corporate & Investment Banking registra il record di ricavi a 689 milioni (+14%). Completate 41 operazioni, con un’attività internazionale in crescita. Mediobanca è stata anche advisor in alcune tra le principali operazioni di M&A per valore registrate in Europa, tra cui l’OPA di CVC e GBL su Recordati, l’OPAS di Poste Italiane su TIM, l’aumento di capitale di Plenitude sottoscritto da Ares ed ENI e la combinazione di Lottomatica con Cirsa.
Il Consumer Finance si conferma vivace e profittevole con quasi otto miliardi di nuovi prestiti, mentre il Wealth Management vede nell’ultimo trimestre una stabilizzazione di ricavi, masse e rete distributiva, confermando il valore del modello di business. Quanot alla divisione Insurance & Principal Investing, c'è un apporto agli utili consolidati per 475 milioni (+17,9%), grazie al maggior contributo di Assicurazioni Generali che sale a 474,8 milioni (+20,9%).
Mediobanca conferma le previsioni per l’anno 2026, malgrado l’incertezza dello scenario macro e la volatilità dei mercati. In dettaglio, viene confermata una crescita di ricavi "mid single digit" con contributo crescente di tutte le fonti, il controllo dei costi, con le azioni già intraprese attese esplicare il loro pieno effetto, ed il buon andamento della qualità del credito, con costo del rischio atteso intorno a 55bps. L'utile netto è atteso crescere a doppia cifra rispetto allo scorso anno pur scontando maggiori oneri di integrazione ed il rialzo della fiscalità.