(Teleborsa) - Negli Stati Uniti, le condizioni creditizie si stano irrigidendo, a causa delle crescenti preoccupazioni per lo stato dell'economia e del progressivo aumento dei tassi di interesse. E' quanto emerge dalla nuova indagine trimestrale della Federal Reserve - Senior Loan Officer Opinion Survey on Bank Lending Practices (SLOOS) - relativa al mese di ottobre, che ha raccolto le risposte di 61 banche nazionali e 18 filiali statunitensi di istituti di credito esteri in merito a variazioni degli standard creditizi, condizioni del credito e domanda nel terzo trimestre.

Più rigidi gli standard alle imprese: si riduce la domanda

Dalla survey, che analizza le condizioni creditizie praticate dalle banche, non il volume dei prestiti concessi, emerge che, lato imprese, le condizioni sono rimaste sostanzialmente invariate per le grandi e medie imprese rispetto all'indagine precedente, mentre sono stati inaspriti i criteri di concessione del credito alle piccole imprese.

"Nel terzo trimestre, le banche hanno segnalato che gli standard di concessione dei prestiti commerciali e industriali (C&I) alle grandi e medie imprese sono rimasti sostanzialmente invariati, mentre si sono inaspriti quelli per i prestiti C&I alle piccole imprese", spiega la Fed, aggiungendo che "le banche hanno segnalato un inasprimento degli standard per i premi applicati ai prestiti più rischiosi per le imprese di tutte le dimensioni" ed "un inasprimento dei requisiti di garanzia e dei tassi di interesse minimi per le piccole imprese".

Le ragioni più frequentemente citate per l'inasprimento degli standard fanno riferimento al "quadro economico meno favorevole o più incerto e ad un peggioramento dei problemi specifici del settore".

Insieme con l'inasprimento degli standard si riduce anche la domanda di prestiti da parte delle imprese di tutte le dimensioni, in risposta ad una diminuzione degli investimenti o allo spostamento della domanda di prestiti verso fonti di finanziamento più attraenti in ambito bancario e non bancario.

Il credito si irrigidisce per i mutui immobiliari

Le banche hanno segnalato anche un inasprimento degli standard di concessione dei mutui immobiliari, garantiti da costruzioni e sviluppo immobiliare, immobili non agricoli e non residenziali e immobili multifamiliari, ed una domanda più debole per tutte le categorie di prestiti.

Sono rimasti invce sostanzialmente invariati gli standard per i mutui ipotecari residenziali, ad eccezione dei mutui jumbo che superano i limiti fissati dalla FHFA, per i quali le banche hanno segnalato un allentamento degli standard. Al contrario, le banche hanno segnalato un inasprimento degli standard per i mutui subprime. Anche gli standard per le linee di credito garantite da ipoteca (HELOC) sono rimasti sostanzialmente invariate. Nel complesso la domanda è apparsa più debole in tutte le categorie di prestiti immobiliari residenziali e invariata per i prestiti ipotecari.

Il credito alle famiglie diventa selettivo

Nel corso del terzo trimestre, le banche hanno riferito di aver lasciato sostanzialmente invariati gli standard di concessione del credito e la maggior parte delle condizioni per i prestiti con carta di credito, i prestiti per l'acquisto di auto ed altre forme di credito al consumo. Le banche si sono mostrate propense ad approvare le richieste di carta di credito ai mutuatari con profili creditizi buoni o eccellenti, mentre sono stati inaspriti i criteri di concessione a coloro che hanno un profilo creditizio non ottimale. Pertanto, si è registrata una maggiore domanda di prestiti con carta di credito, ma una domanda più debole di prestiti auto, mentre la domanda di altri prestiti al consumo è rimasta sostanzialmente invariata.