(Teleborsa) - Partenza in rosso per le principali Borse europee, che smaltiscono in fretta l'euforia legata agli ottimi dati sul mercato del lavoro statunitense diffusi venerdì.
Leggermente meglio fa Piazza Affari, che riesce a mantenersi attorno alla parità grazie alla buona predisposizione di alcune banche.
A far tornare gli investitori coi piedi per terra, lo stallo dei colloqui per evitare il default greco.
I partiti al governo non riescono infatti a trovare un accordo sul via libera alle pesanti misure di austerity proposte dalla troika (Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea, Unione Europea), condicio sine qua non per ricevere un nuovo pacchetto di aiuti.
Ancora in sospeso, inoltre, l'accordo sulla svalutazione dei bond ateniesi in mano ai creditori privati..
Secondo gli ultimi rumor si potrebbe sapere qualcosa entro oggi.
Scarna l'agenda macro odierna, che prevede solo gli ordini all'industria tedeschi a fine mattina.
ul valutario, la moneta unica resta sotto pressione nei confronti del dollari, pur recuperando leggermente dai minimi fino a 1,3082 usd.
In Europa, Londra mostra una limatura dello 0,24% a 5.887 punti, Francoforte dello 0,25% a 6.749 punti, Parigi dello 0,61% a 3.407 punti, Amsterdam dello 0,20% a 325 punti, Bruxelles lo 0,51% a 2.292 punti, Madrid lo 0,34% a 8.831 punti. Poco mossa Piazza Affari con un calo dello 0,02% a 17.410 punti sul FTSE All-Share e dello 0,09% a 16.427 punti sul FTSE Mib.
Sul paniere principale, dove prevalgono i segni meno, spiccano i buoni guadagni di alcune banche, in particolare la Pop. Milano, il Banco Popolare e MPS. A proposito di quest'ultima circolando rumor sul possibile ingresso nel capitale di fondi di private equity.
Il Banco Popolare ha invece da poco annunciato di voler acquistare strumenti Tier 1 e 2 fino a un massimo di 4 miliardi nominali.
Attenzione al comparto del cemento dopo i dati sulle vendite di Italcementi di venerdì (in lieve calo a causa della congiuntura) e a quelli di Dyckerhoff. La controllata di Buzzi è riuscita a chiudere l'esercizio con un aumento del fatturato consolidato del 13%. Italcementi non sembra reagire, mentre Buzzi arretra già di un punto percentuale.
Ancora acquisti sfrenati sui titoli della galassia Ligresti e Unipol, che a breve ne diventerà proprietaria. In particolare, le Fondiaria-Sai guadagnano più del 9%.