(Teleborsa) - Cresce il divario tra ricchi e poveri.
Nel triennio 2007-2010 c'è chi la crisi ha arricchito e chi ha impoverito. Con la crisi, infatti, sono aumentate le diseguaglianze nella società, con la povertà che si è andata via via accentuando, in quanto sono sempre i meni abbienti a pagare le conseguenze delle politiche di rigore.
A certificare il divario tra ricchi e poveri sono gli ultimi numeri diffusi dall'OCSE, presentati a Parigi, che sottolineano come la povertà minacci maggiormente i più giovani. Nei 33 Paesi presi in esame dall'organizzazione, risulta una crescita della povertà dal 13% al 14% per i bambini e dal 12% al 14% per i giovani, mentre per gli anziani si registra un calo della povertà, al 12% dal 15% della precedente rilevazione.
A livello territoriale, i Paesi dove la differenza tra i ricchi e i poveri è maggiormente evidenziata sono: Cile, Messico, Turchia, Stati Uniti e Israele.
Relativamente all'Italia si registra un andamento leggermente peggiore della media OCSE. Nel 2010, infatti, il 10% più ricco della popolazione ha guadagnato in media 9,5 volte il reddito del 10% più povero. In Italia il 10% più ricco ha guadagnato 10,2 volte quanto il 10% più povero.