(Teleborsa) - Ancora una sessione positiva per Finmeccanica.
Il contractor della Difesa sembra aver ignorato l'avvio del processo sulla presunta tangente pagata ai funzionari indiani per far ottenere alcune commesse alla Agusta Westland concentrandosi invece sul proficuo andamento del salone dell'aerospazio di Le Bourget.
In questi giorni è stato infatti un susseguirsi di news di nuovi ordini e commesse per Finmeccanica, le sue controllate e le joint venture.
L'ultima riguarda ATR, JV paritetica tra Alenia Aermacchi, del gruppo Finmeccanica ed Eads. La società ha chiuso l'edizione con 83 ordini fermi ermi di aerei regionali a turboelica, per un valore di circa 2 miliardi di dollari e un totale complessivo (ordini fermi più opzioni) di 173 aerei, per un valore di circa 4,1 miliardi di dollari e un portafoglio ordini di 270 aerei, per un valore totale di 6,5 miliardi di dollari, riuscendo così di fatto a raggiungere il target di ordini per l'intero 2013 e assicurandosi e assicurandosi tre anni di produzione.
In questo momento Finmeccanica è, assieme a Azimut, l'unico titolo positivo del paniere principale milanese con un rialzo dello 0,92% a 14,27 euro.