(Teleborsa) - Chi pensava ad un'espulsione collettiva dei dissidenti dal Movimento 5 Stelle rimarrà deluso. Il fondatore del Movimento, Beppe Grillo, ha tentato di placare gli animi con un paio di telefonate a Currò e Pinna, prossimi candidati alla ghigliottina dopo l'espulsione di Adele Gambaro.
"È un buon segno il fatto che ci siamo sentiti, io non voglio spaccare niente e tengo all'unità del Movimento, dobbiamo andare avanti uniti per il bene di questo Paese", ha dichiarato Currò in merito alla telefonata.

Ieri la rete ha scomunicato la senatrice rea di aver criticato Grillo, con il 65,8% dei votanti (13.029 voti) a favore, anche se a vincere è stato ancora una volta l'astensionismo, come nelle recenti elezioni politiche e amministrative.
I votanti sul web, infatti, sono stati meno della metà degli aventi diritto, ovvero degli iscritti al portale.

Il politico genovese, vista la criticità della situazione, è dovuto intervenire subito poiché queste beghe interne hanno fatto passare in secondo piano i reali intenti del Movimento, facendo calare ulteriormente i consensi.
Alcuni ipotizzano che dietro questa ribellione ci sia solo una questione di soldi legata alla restituzione della diaria. Tra pochi giorni, infatti, è previsto il "restitution day", il giorno in cui i parlamentari del Movimento dovrebbero versare la diaria avanzata.