(Teleborsa) - Dopo il via libera del Senato con, più o meno, la stessa maggioranza che sosteneva Letta, il nuovo governo di Matteo Renzi incassa anche la fiducia alla Camera.

Montecitorio ha sancito il suo appoggio all'ex sindaco di Firenze con 378 voti favorevoli, 220 contrari e 1 astenuto su 599 presenti. Se si guarda alla fiducia chiesta dal predecessore Letta dopo che Forza Italia è passata all'opposizione, manca solo 1 voto contro i 4 mancanti a Palazzo Madama.

La giornata è iniziata con il discorso programmatico di Renzi ed è poi proseguita con gli interventi di rito, anche se a catalizzare l'attenzione sono state ben altre cose.

Tra queste, le ennesime parole al vetriolo rivolte al Premier dal Movimento 5 Stelle (con quel "figli di Troika" a Renzi e Padoan), il lungo applauso al ritorno in Aula di Pier Luigi Bersani e l'assoluta freddezza dimostrata a Renzi da Enrico Letta.

Ad ogni modo, l'avventura del nuovo esecutivo è ufficialmente iniziata. Oggi Renzi sarà a Treviso per visitare una scuola e una fabbrica. Poi, al lavoro sulle riforme che dovranno far uscire l'Italia dalla palude.